Aggressione al pronto soccorso dell’ospedale del mare di Napoli: «Violenza ingiustificabile»
Grave episodio di violenza, l’ennesimo, presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli. Un paziente, presentatosi al triage lamentando un dolore alla spalla, ha perso la calma a causa dell’attesa prolungata, causando disordini all’interno della struttura sanitaria. In preda all’ira, ha rovesciato scrivanie e stampanti, gettando nel caos l’area del pronto soccorso. E’ la dodicesima aggressione registrata dall’inizio del 2025 nell’ambito dell’ASL Napoli 1, portando il totale a 14 episodi se si considerano anche quelli avvenuti nell’ASL Napoli 2. Questi dati confermano l’ASL Napoli 1 come l’azienda sanitaria con il maggior numero di aggressioni nella regione Campania. Il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario non è purtroppo circoscritto alla sola area napoletana. Secondo un’indagine condotta dall’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI), dall’Unione Medica Euro Mediterranea (UMEM) e dal movimento “Uniti per Unire”, nel 2024 si è registrato un incremento medio del 33% delle aggressioni rispetto all’anno precedente. “Non se ne può più – reclama un utente social – Medici e infermieri fanno il possibile e vengono ripagati con violenza! Servono pene più severe per chi aggredisce il personale sanitario». Ed ancora: «Aspettare ore al pronto soccorso è snervante, – reclama un altro utente – ma niente giustifica la violenza! Servirebbero più medici e infermieri, non più aggressioni».

