«L’ambasciatore Cinese: «Gaza ai palestinesi, Trump sbaglia»
L’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Jia Guide, ha rilasciato un’intervista a Fanpage.it, affrontando alcuni dei temi più caldi della geopolitica attuale: le trattative tra Stati Uniti e Russia per la pace in Ucraina, le relazioni tra Pechino e Mosca, il ruolo della Cina nella ricostruzione post-bellica e l’impatto delle politiche economiche di Donald Trump.
La posizione cinese sul conflitto in Ucraina è rimasta coerente, mirata a promuovere il dialogo e una soluzione politica. Jia Guide ha sottolineato che la Cina non è parte della crisi, ma ha sempre lavorato per favorire colloqui di pace. Il presidente Xi Jinping ha avanzato una proposta in quattro punti basata sul rispetto della sovranità nazionale, l’osservanza della Carta delle Nazioni Unite e la tutela delle legittime preoccupazioni di sicurezza di tutti i Paesi coinvolti. Pechino ha inoltre ribadito la sua opposizione all’uso di armi nucleari e ha continuato a fornire assistenza umanitaria all’Ucraina.
Jia Guide ha espresso perplessità sulla possibilità di una pace duratura senza il coinvolgimento dell’Ucraina e dell’Unione Europea. “La guerra non porta la pace, l’unico modo per risolvere i conflitti è la negoziazione”, ha dichiarato, sottolineando che l’Europa, essendo direttamente coinvolta, dovrebbe avere un ruolo più attivo nei negoziati.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha ipotizzato che Trump voglia allontanare la Russia dalla Cina, favorendo un nuovo asse tra Mosca e Washington. Tuttavia, l’ambasciatore cinese ha ribadito che le relazioni tra Pechino e Mosca si basano su principi di non allineamento, non scontro e indipendenza dalle pressioni di terzi. Uno dei punti cruciali affrontati dall’ambasciatore riguarda la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Trump ha imposto dazi del 10% su tutte le merci cinesi, mentre Pechino ha risposto con tariffe dal 10 al 15% su carbone, gas naturale liquefatto, petrolio e alcune categorie di veicoli americani. Jia Guide ha sottolineato che le politiche tariffarie statunitensi danneggiano soprattutto i consumatori americani: secondo stime di Moody’s, il 92% del costo dei dazi imposti alla Cina è ricaduto sui consumatori statunitensi, aumentando la spesa media delle famiglie di 1.300 dollari all’anno.
Nonostante le tensioni, la Cina si dice aperta al dialogo. Xi Jinping ha più volte ribadito la necessità di una cooperazione basata sul rispetto reciproco e sulla coesistenza pacifica. L’ambasciatore ha affermato che un accordo commerciale tra Pechino e Washington è possibile, purché avvenga su basi di parità e senza pressioni unilaterali da parte degli Stati Uniti. Tra le tematiche più delicate trattate nell’intervista c’è anche il conflitto in Medio Oriente. L’ambasciatore ha criticato apertamente la proposta di Trump di allontanare i palestinesi da Gaza, definendola “un’ingiustizia storica”. “Gaza è la Gaza dei palestinesi ed è parte integrante del territorio palestinese”, ha dichiarato Jia Guide, ribadendo il sostegno di Pechino alla soluzione dei due Stati come unica via per una pace duratura nella regione.

