USA a Zelensky: «Basta critiche a Trump, cedete il 50% delle risorse minerarie»
Durante una recente visita a Kiev, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha intensificato le pressioni sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky affinché accetti un accordo che prevede la cessione del 50% delle risorse minerarie ucraine agli Stati Uniti, per un valore stimato di 500 miliardi di dollari. Questa richiesta è stata presentata come un “rimborso” per l’assistenza militare fornita dagli USA all’Ucraina.
L’amministrazione Trump ha inoltre esortato Zelensky a moderare le critiche rivolte al presidente Donald Trump. Il consigliere per la sicurezza nazionale, Mike Waltz, ha dichiarato che alcune affermazioni provenienti da Kiev e gli insulti diretti a Trump sono “inaccettabili”. Waltz ha sottolineato l’importanza dell’accordo sulle risorse naturali, criticando la resistenza ucraina nei confronti dell’approccio di Trump nei negoziati con Mosca.
Nonostante le pressioni, Zelensky ha rifiutato l’accordo proposto, citando la mancanza di garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Ha ribadito che, sebbene gli Stati Uniti abbiano fornito aiuti per 69,2 miliardi di dollari durante l’amministrazione Biden, la richiesta attuale di cedere risorse per un valore di 500 miliardi di dollari è sproporzionata.
Nel dibattito è intervenuto anche Elon Musk, membro dell’amministrazione Trump, che ha accusato Zelensky di corruzione e di aver annullato le elezioni per timore di una sconfitta. Musk ha affermato che il presidente ucraino è “disprezzato dal popolo ucraino”. Tuttavia, un recente sondaggio indica che il 57% degli ucraini continua a sostenere Zelensky.
L’amministrazione Trump ha inoltre esortato Zelensky a moderare le critiche rivolte al presidente Donald Trump. Il consigliere per la sicurezza nazionale, Mike Waltz, ha dichiarato che alcune affermazioni provenienti da Kiev e gli insulti diretti a Trump sono “inaccettabili”. Waltz ha sottolineato l’importanza dell’accordo sulle risorse naturali, criticando la resistenza ucraina nei confronti dell’approccio di Trump nei negoziati con Mosca.
Nonostante le pressioni, Zelensky ha rifiutato l’accordo proposto, citando la mancanza di garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Ha ribadito che, sebbene gli Stati Uniti abbiano fornito aiuti per 69,2 miliardi di dollari durante l’amministrazione Biden, la richiesta attuale di cedere risorse per un valore di 500 miliardi di dollari è sproporzionata.
Nel dibattito è intervenuto anche Elon Musk, membro dell’amministrazione Trump, che ha accusato Zelensky di corruzione e di aver annullato le elezioni per timore di una sconfitta. Musk ha affermato che il presidente ucraino è “disprezzato dal popolo ucraino”. Tuttavia, un recente sondaggio indica che il 57% degli ucraini continua a sostenere Zelensky.
