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Trump: “Presto negoziati di pace per l’Ucraina, coinvolti Putin e Zelensky”

Donald Trump ha dichiarato di essere pronto a incontrare presto il presidente russo Vladimir Putin per discutere la fine del conflitto in Ucraina, sottolineando che il leader russo desidera una rapida conclusione della guerra. Secondo l’ex presidente degli Stati Uniti, Putin non ha l’intenzione di conquistare tutta l’Ucraina, ma preferirebbe fermarsi, una posizione che Trump ha sostenuto in più occasioni. “Penso che voglia che la guerra finisca e presto”, ha dichiarato Trump in un’intervista, aggiungendo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà parte integrante dei negoziati di pace. “Anche Zelensky vuole che finisca, e sarà coinvolto nei colloqui”, ha precisato, suggerendo che una soluzione diplomatica alla crisi è possibile con il coinvolgimento diretto delle principali parti in causa.

Trump ha anche anticipato che un incontro con Putin potrebbe avvenire a breve. “Non c’è una data fissata, ma potrebbe essere molto presto”, ha detto ai giornalisti. Aggiungendo che i colloqui tra funzionari statunitensi e russi stanno già avvenendo in Arabia Saudita e che ciò potrebbe portare a un incontro più ufficiale nei prossimi giorni. “Questo avrebbe dovuto essere fatto tre o quattro anni fa, prima che la guerra iniziasse, ma ora vediamo cosa succederà”, ha commentato Trump, criticando la gestione diplomatica del conflitto da parte dell’amministrazione Biden.

In parallelo, il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, ha chiarito che la partecipazione degli Stati Uniti ai colloqui di pace con la Russia non esclude la partecipazione di altri attori internazionali, in particolare l’Ucraina e i paesi europei. Rubio ha precisato che i recenti contatti diretti tra Washington e Mosca sono stati finalizzati a testare la disponibilità della Russia a sedersi al tavolo delle trattative, ma non intendevano escludere gli alleati europei dal processo negoziale. In caso di progressi nei colloqui, ha aggiunto, i paesi europei e l’Ucraina saranno pienamente coinvolti. Un messaggio chiaro che ribadisce la necessità di un’azione congiunta per trovare una soluzione diplomatica al conflitto, non solo tra Stati Uniti e Russia, ma includendo anche i protagonisti diretti del conflitto.

Mentre le trattative diplomatiche sembrano fare timidi passi in avanti, sul campo la situazione in Ucraina resta critica. Le forze russe hanno intensificato gli attacchi nelle ultime ore, colpendo diverse zone dell’Ucraina. Secondo i media locali, 10 droni russi hanno preso di mira la città di Zaporizhzhia, incendiando magazzini e causando danni significativi. A Kherson, le interruzioni di corrente sono state riportate a seguito dei raid, mentre Kharkiv è stata nuovamente attaccata con droni Shahed, con esplosioni che hanno scosso la città. Il continuo bombardamento delle forze russe su obiettivi civili e infrastrutture critiche dimostra che la guerra è ben lontana dalla sua conclusione, mentre le prospettive di pace restano in bilico tra i tentativi di dialogo diplomatico e gli attacchi sul terreno.

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