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Tregua a Gaza a rischio: Hamas accusa Israele, Netanyahu promette il ritorno degli ostaggi

La fragile tregua tra Israele e Hamas è nuovamente a rischio. Secondo Basem Naim, membro dell’ufficio politico dell’organizzazione palestinese, la “mancanza di impegno” da parte di Israele sta mettendo in pericolo il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. “La procrastinazione e la mancanza di impegno nell’implementare la prima fase certamente espongono questo accordo al pericolo e quindi potrebbe fermarsi o crollare”, ha dichiarato Naim all’agenzia AFP.

Nonostante il clima di tensione, il rappresentante di Hamas ha ribadito che “tornare alla guerra non è certamente un nostro desiderio né una nostra decisione”. Al tempo stesso, ha lanciato un appello ai Paesi arabi affinché evitino la normalizzazione delle relazioni con Israele. “Chiediamo a tutti i Paesi arabi, sia a quelli che stanno normalizzando i rapporti che a quelli che stanno valutando la normalizzazione, di fare un passo indietro”, ha affermato, con un chiaro riferimento alle pressioni degli Stati Uniti sull’Arabia Saudita per un eventuale riavvicinamento con Tel Aviv. Nel frattempo, più di cento prigionieri palestinesi sono stati rilasciati da Israele e hanno fatto ritorno nella Striscia di Gaza, accolti con esultanza. Secondo quanto riportato da un giornalista dell’AFP presente sul posto, i detenuti liberati fanno parte di un gruppo di 183 prigionieri scarcerati oggi dalle autorità israeliane, molti dei quali arrestati dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023.

Parallelamente, in Israele cresce la preoccupazione per le condizioni degli ostaggi appena rilasciati da Hamas. Secondo Hagar Mizrahi, funzionaria del Ministero della Salute israeliano, Ohad Ben Ami, Or Levi ed Eli Sharabi versano in condizioni di grave malnutrizione e hanno subito una significativa perdita di peso. Durante una conferenza stampa all’ospedale Ichilov di Tel Aviv, Mizrahi ha descritto “scene difficili”, pur sottolineando che i medici sono rimasti colpiti nel vederli camminare autonomamente e con postura eretta. Di fronte alle crescenti tensioni, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha ribadito la sua determinazione a eliminare Hamas e a riportare indietro tutti gli ostaggi israeliani ancora nelle mani del gruppo. In un videomessaggio diffuso dal suo ufficio, Netanyahu ha dichiarato: “Elimineremo Hamas e riporteremo indietro i nostri ostaggi. Questo è l’ordine. Ed è quello che faremo”.

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