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Cronaca

Napoli, San Martino: Il negozio Coppola chiuso da un mese, nessun intervento della Regione Campania

A distanza di un mese dalla chiusura del negozio Coppola Cameo Factory, la situazione resta immutata. Nonostante le segnalazioni e le petizioni, la Regione Campania non ha ancora dato inizio ai lavori necessari per restituire l’agibilità ai locali dell’attività commerciale, consentendone la riapertura. Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari ed ex presidente della Circoscrizione Vomero, ha lanciato l’allarme già da tempo, sottolineando l’importanza di tutelare queste botteghe storiche, attive sin dagli anni ’20 del secolo scorso.
“Un mese fa ho ricevuto una lettera aperta da uno degli ultimi artigiani del corallo ancora operativi in largo San Martino. Da allora nulla si è mosso. La Regione, proprietaria dei locali, non ha avviato alcun intervento per la messa in sicurezza e il ripristino dell’agibilità”, denuncia Capodanno. Già in passato era stata lanciata una petizione online per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di preservare queste attività ultracentenarie. La petizione ha raccolto quasi 500 firme, dimostrando il forte interesse della cittadinanza nel mantenere viva questa tradizione artigianale.


San Martino, nonostante la sua importanza storica e turistica, versa in uno stato di degrado da anni. Uno degli esempi più evidenti è rappresentato dal muro puntellato dal 2015 lungo la facciata dove si trovano le botteghe. La Regione aveva annunciato l’inizio dei lavori per la sua rimozione, ma ad oggi si è proceduto solo a coprire la struttura con teli di plastica bianca. “Eppure si tratta di uno dei siti più belli al mondo, che dovrebbe essere tutelato dall’UNESCO”, continua Capodanno. “Ha ospitato personalità di rilievo come la Regina d’Inghilterra, Hillary Clinton, Beatrice d’Olanda e diversi presidenti della Repubblica, tra cui Carlo Azeglio Ciampi e Sergio Mattarella”.

Attualmente, a San Martino restano solo tre botteghe artigianali di corallari: Coppola, Corcione e Mandile. Quest’ultima, però, ha dovuto chiudere il 2 gennaio a seguito di una diffida della Protezione Civile per inagibilità. Gli attuali gestori hanno lanciato un appello alle istituzioni affinché vengano effettuati al più presto gli interventi necessari per garantire la sicurezza dell’edificio e permettere la riapertura delle attività.
“Si rischia di perdere l’ultimo simbolo della storia secolare di San Martino”, avverte Capodanno. “Bisogna intervenire subito per salvaguardare questo patrimonio unico, riconosciuto a livello internazionale per l’eccellenza della lavorazione del corallo”.

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