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Cronaca

Furto con scasso a Fuorigrotta: saccheggiato un salone da parrucchiere dalla «banda della Giulietta rossa»

Nuovo episodio di criminalità a Napoli, dove un salone da parrucchiere in Viale Augusto, a Fuorigrotta, è stato svaligiato nella notte da una banda di rapinatori. I malviventi, nonostante la presenza di una porta blindata a protezione del locale, sono riusciti a forzarla e a introdursi all’interno, portando via attrezzature di valore e causando ingenti danni alla struttura. Secondo quanto denunciato dalla titolare del salone sui social, il modus operandi della banda sarebbe lo stesso di altri colpi messi a segno di recente in diverse zone della città e dell’hinterland napoletano. Uno degli elementi che lega questi episodi sarebbe l’uso di una Alfa Romeo Giulietta rossa, avvistata in almeno un altro furto avvenuto a Portici.

“Hanno svaligiato altri negozi come uno a Portici, dove nel filmato del furto si vede una Giulietta rossa, la stessa auto usata per la rapina ai nostri danni. Eppure le Autorità dicono che non possono fare nulla perché nei video non si vedono i volti”, ha dichiarato la commerciante con rabbia e frustrazione. Oltre all’indignazione per il furto, la titolare ha sollevato dubbi sulla reale efficacia delle misure di sicurezza adottate. La porta blindata installata per proteggere il negozio, acquistata per una somma di circa 5.000 euro e con un livello di sicurezza certificato 5, sarebbe stata aperta dai ladri in pochi minuti. “Sorge qualche dubbio”, ha commentato la titolare, lasciando intendere una possibile inadeguatezza del prodotto o un’errata installazione da parte dell’azienda fornitrice.

Lunedì 27 gennaio, il salone ha diffuso il video del furto su TikTok, accompagnato da un messaggio di denuncia e un appello alla comunità per contrastare questa ondata di criminalità. “Siamo un’azienda che crede nei giovani, che li tutela, che crede in un futuro migliore fatto di lavoratori e persone oneste. Questa Napoli non ci appartiene e deve finire!”, si legge nel post condiviso dalla vittima del furto. L’episodio ha suscitato grande indignazione tra i cittadini e le istituzioni. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha ricevuto numerose segnalazioni in merito e ha commentato con preoccupazione la vicenda.

“Sono accuse molto pesanti che vanno verificate senza alcun dubbio. Complicità, lavoro sciatto, errore umano? Per togliere qualsiasi dubbio andrà verificata la denuncia e l’operato dell’azienda che ha fornito la porta blindata. Resta inoltre il nodo furti e rapine. Troppi crimini vengono commessi sul territorio ai danni di cittadini, imprenditori e commercianti, e sentir dire che le Autorità non possono far nulla dispiace. Se si incrementassero gli agenti e si facesse più prevenzione, si risolverebbe almeno il 50% del problema”, ha dichiarato Borrelli. Il caso del furto a Fuorigrotta si inserisce in un quadro più ampio di insicurezza che affligge numerosi quartieri napoletani. Le attività commerciali sono spesso bersaglio di bande organizzate, che agiscono con impunità sfruttando le lacune nei controlli e la difficoltà delle forze dell’ordine nell’identificare i responsabili. L’appello dei commercianti è chiaro: più sicurezza, più controlli e pene certe per i responsabili, affinché episodi come questo non diventino la norma in una città che merita di essere tutelata.

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