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Cecilia Sala è libera: la giornalista è tornata a casa dopo il rilascio in Iran

Cecilia Sala, la giornalista 29enne detenuta dal 19 dicembre scorso nel carcere di Evin, a Teheran, è finalmente tornata a casa. Dopo settimane di intense negoziazioni, l’aereo proveniente dall’Iran è atterrato oggi pomeriggio all’aeroporto di Ciampino. Sala, accolta da familiari e rappresentanti istituzionali, ha espresso gratitudine per il lavoro di squadra che ha reso possibile la sua liberazione. “Grazie al governo e a tutti quelli che mi hanno tirata fuori”, ha dichiarato Sala appena arrivata. Un sollievo palpabile per la reporter romana, conosciuta per il suo coraggio e la sua dedizione nel raccontare le storie più complesse del panorama internazionale.

L’annuncio del rilascio è arrivato questa mattina attraverso una nota ufficiale di Palazzo Chigi. La premier Giorgia Meloni, che ha informato personalmente la famiglia di Sala, ha definito il risultato “un bel gioco di squadra”. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato in Parlamento l’importanza di un’azione congiunta: “Fin dall’inizio abbiamo lavorato tutti nella stessa direzione per riportare a casa in tempi brevi la nostra connazionale”. Cecilia Sala era stata arrestata in Iran per presunta “violazione delle leggi della Repubblica islamica”, un’accusa generica spesso utilizzata dal regime per detenere stranieri o dissidenti. La sua detenzione nel carcere di Evin, tristemente noto per le condizioni dure e i maltrattamenti, aveva suscitato grande preoccupazione a livello internazionale. La liberazione di Sala è stata accolta con favore anche dagli Stati Uniti. Il consigliere per la sicurezza nazionale John Kirby ha commentato: “Il caso di Cecilia Sala è stata una decisione del governo italiano, ma sfortunatamente il regime iraniano continua a detenere ingiustamente persone provenienti da molti altri Paesi”. Kirby ha aggiunto: “Il lavoro fondamentale svolto dai giornalisti, come Cecilia, dovrebbe essere protetto da qualsiasi governo”.

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