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Cronaca

Tragedia a Napoli: Renato Caiafa si consegna alla polizia dopo la morte accidentale di Arcangelo Correra

Una tragedia colpisce ancora una volta i Quartieri Spagnoli, lasciando un’altra famiglia a piangere una giovane vita spezzata. La notte scorsa, Arcangelo Correra, 18 anni, ha perso la vita colpito da un proiettile alla fronte in quella che, secondo la versione fornita da Renato Caiafa, suo amico e coetaneo, è stata una fatalità.

Renato, 19 anni, si è presentato spontaneamente alla Questura, accompagnato dalla zia Antonella Caiafa, confessando di aver esploso lui il colpo fatale per errore. “L’ho accompagnato io in Questura, oggi per me le vite distrutte sono due,” ha raccontato la donna a Fanpage.it. La zia, visibilmente provata, ha espresso il suo dolore e sgomento per l’incidente che ha distrutto la vita di due famiglie e ha sollevato domande su come questi giovani possano avere accesso alle armi da fuoco. “Questi ragazzini con queste pistole, ma chi gliele mette in mano?” ripete Antonella, incapace di darsi pace. La tragedia si è consumata nel cuore dei Quartieri Spagnoli, a piazzetta Sedil Capuano, una zona spesso animata dalla vita notturna giovanile. Renato e Arcangelo, amici da tempo, si trovavano insieme, forse per una serata tra ragazzi, quando l’episodio ha cambiato per sempre le loro vite. Renato avrebbe raccontato agli investigatori della Squadra Mobile, guidata da Giovanni Leuci, che si sarebbe trattato di un “gioco finito male”. L’arma sarebbe stata maneggiata senza la consapevolezza del pericolo, fino al tragico momento in cui un colpo è partito inavvertitamente, colpendo Arcangelo.

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