Ruby, premier all’attacco ‘da pm reazione a fiducia’
ROMA – ”Non e’ un paese libero quello in cui alcuni magistrati conducono delle battaglie politiche usando illegittimamente i loro poteri contro chi e’ stato democraticamente chiamato a ricoprire cariche pubbliche”.ASSURDO PENSARE ABBIA PAGATO PER SESSO ”E’ assurdo soltanto pensare che io abbia pagato per avere rapporti con una donna. E’ una cosa che non mi e’ mai successa neanche una sola volta nella vita. E’ una cosa che considererei degradante per la mia dignita”’. ”Il dirigente della Polizia che sarebbe stato ‘concusso’ nega di esserlo mai stato, e la persona minorenne nega di aver mai avuto avances né tantomeno rapporti sessuali e afferma di essersi presentata a tutti come ventiquattrenne, fatto avvalorato da numerosissime testimonianze”.
DOPO SEPARAZIONE RAPPORTO STABILE CON DONNA – ”Del resto io, da quando mi sono separato, ma non avrei mai voluto dirlo per non esporla mediaticamente, ho avuto uno stabile rapporto di affetto con una persona che ovviamente era assai spesso con me anche in quelle serate e che certo non avrebbe consentito che accadessero a cena, o nei dopo cena, quegli assurdi fatti che certi giornali hanno ipotizzato”.
QUANDO POSSO CERCO DI AIUTARE CHI HA BISOGNO – La mia vita di imprenditore mi ha insegnato quanto sia difficile affermarsi per una persona giovane, soprattutto agli inizi, perciò, quando posso cerco di aiutare chi ha bisogno”. “In particolare – aggiunge – conosco il mondo dello spettacolo e so cosa vuol dire e cosa succede a chi cerca di lavorare in quell’ambiente. Nel corso della mia vita ho dato lavoro a decine di migliaia di persone e ne ho aiutate a centinaia”.
LEGALI PREMIER,ANCORA NO DECISIONE INTERROGATORIO –“Leggiamo su alcune agenzie di stampa illazioni prive di ogni fondamento. Nessuna decisione è stata ancora presa in merito all’invito a comparire rivolto al Presidente del Consiglio”. E’ quanto scrivono in una nota Piero Longo e Niccolò Ghedini, legali del premier.
RUBY: OTTO VISITE AD ARCORE, TABULATI TELEFONICI – Dai tabulati telefonici acquisiti dai magistrati della Procura di Milano che indagano sul caso Ruby risulterebbe che la ragazza sarebbe stata ad Arcore 8 volte e non 3 come lei aveva raccontato. A tracciare le telefonate che dimostrerebbero il soggiorno ripetuto più volte, e nei primi tempi anche in tempi piuttosto ravvicinati, gli specialisti del servizio centrale operativo della polizia. Dai dati, che sarebbero stati consegnati ai magistrati il 9 dicembre scorso, risulterebbe che Ruby sia stata più volte nell’abitazione del premier a partire dal 14 febbraio dello scorso anno (come lei stessa ha dichiarato), alla notte tra il primo e il 2 maggio. Poi il 27 maggio finì in Questura. Intere notti, oppure via all’alba al termine dei festini. (Ansa)
