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Benzina: 1,5 euro a litro, allarme delle associazioni dei consumatori

ROMA – (di Giuliano Pennacchio) – ‘Continua la corsa del prezzo della benzina; quella verde costa in alcune zone del sud 1,5 euro; allo stesso tempo si assiste alla diminuzione del prezzo del petrolio, che è quotato sotto i 90 dollari al barile. A pagare, con un vero e proprio salasso, saranno le famiglie e delle piccole imprese italiane’; è questo il grido di allarme lanciato dalle associazioni di consumatori Adusbef e Federconsumatori.

Le associazioni mettono sotto i riflettori l’assenza del Governo, perché ritengono che vi siano interventi legislativi efficaci a difesa dei consumatori. Inoltre, gli aumenti del costo del carburante hanno determinato il sollevarsi dell’inflazione, contribuendo ad abbattere il potere di acquisto degli italiani.

Adusbef e Federconsumatori, in loro studio, hanno registrato nel 2010, un aumento complessivo di 18 centesimi per la benzina (da 1,30 di gennaio a 1,48 euro al litro oggi), secondo medie statistiche, ad un esborso di 9 centesimi in più al litro; hanno calcolato che tali aumenti hanno comportato una spesa complessiva degli automobilisti di 1,51 miliardi di euro in più rispetto al 2009. Per il gasolio, inoltre si legge dallo studio, è stato registrato nel 2010, un rincaro complessivo, di 22 centesimi (da 1,14 di gennaio a 1,36 euro al litro oggi), con un maggiore esborso di 11 centesimi in più al litro, di cui 1,2 centesimi in più per l’erario dello Stato, per una spesa complessiva degli automobilisti di 3,3 miliardi di Euro in più rispetto al 2009.

Adusbef e Federconsumatori, inoltre, chiedono al Governo interventi urgenti contro i rincari ingiustificati, quali l’apertura della vendita attraverso il canale della grande distribuzione ed  il blocco settimanale dei prezzi. Vanno assunte, infine, misure anche sul versante delle tasse sui carburanti, affinché queste si riducano in misura pari all’aumento dell’IVA, per mantenere identica almeno la tassazione, e non permettere anche allo Stato di continuare a lucrare sulle tasche dei cittadini.

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