“De Cantare”, l’album di Paolo Fiorentino
NAPOLI – (di Giuliano Pennacchio) – Un nuovo cantautore si affaccia sulla scena napoletana, Paolo Fiorentino. Il cantautore, che vive e lavora nel centro storico di Napoli alterna la sua professione di psicologo con quella di compositore di canzoni. Paolo Fiorentino è un chitarrista autodidatta dagli anni settanta, ha studiato canto con particolare attenzione alla tradizione lirica e partecipato a varie manifestazioni musicali. Recentemente ha avuto scambi con alcuni cantautori della scena indie Newyorkese. De Cantare è il suo primo lavoro discografico dove sono contenute anche le tre tracce (Un giorno di digiuno, Niroda, E’ Dolce) che gli sono valse la semifinale concorso per cantautori organizzato dall’associazione “Segmenti d’autore”. In collaborazione con la scuola di musica “Musicisti Associati”, Fiorentino, sarà docente di alcuni seminari sulla “creatività musicale” basati sul metodo psicoanalitico.
Il suo primo album declina una narrazione del presente. Il cantautore napoletano s’interroga sui cattivi maestri che popolano i talk show che seducono il pubblico con le loro teorie prive di verità, vitalità e bellezza. Il mondo dei sentimenti si è ridotto, forse, a un mero spettacolo? Il progetto musicale di Paolo Fiorentino esplora questi interrogativi. De Cantare è un album suggestivo, dalla poetica intensa, che racchiude piccoli grandi storie.
L’album De Cantare segue un doppio binario: da un lato vuole essere una critica sociale all’avidità di potere che caratterizza i nostri tempi e sacrifica le relazioni interpersonali e dall’altro vede l’amore e la capacità di pensiero creativo come antidoti per costruire una vita migliore. Questi i due filoni tematici che legano tra loro le 15 tracce arrangiate dallo stesso Paolo Fiorentino e da Piero De Asmundis.
Artisti come Daniele Sepe (sax di E’ dolce e L’uva che diventa vino), Dario Franco al basso, Agostino Mennella alla batteria, Piero De Asmundis al piano e alle tastiere, Claudio Coltorti e Paolo Del Vecchio alle chitarre acustiche ed elettriche, Leonardo Massa e Marco Di Palo al violoncello, Pasquale Benincasa alle percussioni, Gianfranco Campagnoli alla tromba e al flicorno, Mena Casoria ai cori, hanno accompagnato il musicista nella realizzazione del disco attraversato da suggestioni jazz, atmosfere pop, passando dal prog fino al blues.
