Pompei: crolla l’armeria dei Gladiatori
NAPOLI – Non e’ crollato solo un muro ma l’intera Schola Armaturarum Iuventutis Pompeianae, un edificio risalente agli ultimi anni di vita della citta’ romana prima che l’eruzione la seppellisse.
Il crollo, secondo primi accertamenti, e’ avvenuto intorno alle ore 6 ed e’ stato notato dai custodi appena arrivati al lavoro verso le ore 7.30. L’area al momento e’ transennata e non e’ possibile accedere.
La Domus e’ sulla via principale, via dell’Abbondanza, quella maggiormente percorsa dai turisti, in direzione Porta Anfiteatro. Predisposto un percorso alternativo per i tanti turisti.
La casa secondo gli studiosi doveva fungere da sede di una associazione militare e deposito di armature. L’ampia sala dove si allenavano i gladiatori era chiusa con un cancello di legno. Su una delle pareti apparivano gli incassi che contenevano delle scaffalature con le armature stesse che furono infatti ritrovate nello scavo.
La decorazione dipinta, persa nel crollo, richiamava al carattere militare dell’edificio: trofei di armi, foglie di palma, vittorie alate, candelabri con aquila e globi. La casa attualmente non era visitabile internamente, ma si poteva osservare solo dall’esterno.
CECCHI: SERVONO RISORSE PER MANUTENZIONE
“Questo ennesimo caso di dissesto ripropone il tema della tutela del patrimonio culturale e quindi della necessità di disporre di risorse adeguate e di provvedere a quella manutenzione ordinaria che non facciamo più da almeno mezzo secolo”. E’ quanto afferma Roberto Cecchi, segretario generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in merito al crollo della Schola Armaturarum a Pompei. “La cura di un patrimonio delle dimensioni di quello di Pompei – aggiunge Cecchi – e di quello nazionale non lo si può affidare ad interventi episodici ed eclatanti. La soluzione è la cura quotidiana, come si è iniziato a fare per l’area archeologica centrale di Roma e per la stessa Pompei”.
BONDI: SERVONO RISORSE PER PATRIMONIO IMMENSO
“Quanto è accaduto ripropone la necessità di disporre di risorse adeguate per provvedere a quella manutenzione ordinaria che è necessaria per la tutela e la conservazione dell’immenso patrimonio storico artistico di cui disponiamo”. E’ quanto afferma il ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi in merito al crollo della Schola Armaturarum questa mattina a Pompei. “Il crollo – conferma il ministro – ha interessato le murature verticali Schola Armaturarum che erano state ricostruite negli anni Cinquanta, mentre parrebbe essersi conservata la parte più bassa, la parte cioè che ospita le decorazioni affrescate, che quindi si ritiene che potrebbero essere recuperate. Allo luce dei primi accertamenti, il dissesto che ha provocato il crollo parrebbe imputabile ad uno smottamento del terrapieno che si trova a ridosso della costruzione per effetto delle abbondanti piogge di questi giorni e del restauro in cemento armato compiuto in passato”. (Ansa)
