(Video) Non solo Doc, ma anche Kosher sui nostri prodotti
(Servizio: Daniela Giordano – Video: Carlo Maria Alfarano)
NAPOLI –
Si è tenuto ieri, nell’Anti Sala dei Baroni al Maschio Angioino, il convegno: “Kosher: opportunità per le imprese”. Organizzato dall’Associazione Culturale Napoli – presieduta da Marco Mansueto – sono intervenuti il Rabbino Capo del Mezzogiorno d’Italia, Shalom Bahbout, il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, Amedeo Manzo, il Presidente Ebit Confindustria Campania, Cesare Foà, e il Presidente Unione Industriali di Napoli, Paolo Graziano.
Obiettivo dell’incontro: informare del progetto di partnership tra la comunità religiosa e il mondo bancario e imprenditoriale di estendere il marchio “Kosher” ai nostri prodotti alimentari tipici. In sostanza, una garanzia che va ad affiancarsi al marchio DOCG per garantire la qualità elevata delle nostre carni e mozzarelle. Salutata con piacere dai produttori campani, sebbene per ottenere la certificazione dovranno seguirne le rigide regole di trasparenza degli ingredienti e nella lavorazione, viene vista come una grande opportunità economica di risollevarsi dalla crisi e impennare le esportazioni all’estero, dove le comunità ebraiche sono più numerose. E’ da tempo, infatti, che anche grandi marchi, come Algida e Ferrarelle, si stiano adoperando a ottenere il marchio per agganciare un segmento di mercato ormai sempre più ampio.
Dopo i numerosi scandali emersi negli anni, per l’utilizzo di pesticidi e agenti chimici nella coltivazione o scarse norme igieniche durante la produzione, è forte il bisogno di essere sicuri di ciò che si mangia. Creare quel rapporto di profonda fiducia tra imprenditore e consumatore, dal momento che viviamo in un’era industriale dove tutto è confezionato e difficilmente si può avere l’orticello dietro casa. L’opportunità di apporre il marchio Kosher vuole condurre a tutto questo: tentare a suo modo di fornire una solida garanzia e numerose opportunità lavorative.
