Giro d’Italia, Di Luca ancora positivo all’EPO
NAPOLI (di Nicola Brattoli) – Nel giorno in cui viene annullata per maltempo la diciannovesima tappa del Giro d’Italia, Ponte di Legno-Val Martello, che avrebbe portato sulle cime storiche del ciclismo italico come il Giava e lo Stelvio, arriva l’ennesima notizia terribile per lo sport del pedale: Danilo Di Luca positivo all’EPO nel controllo a sorpresa del 29 Aprile. L’abruzzese è stato per anni simbolo della sua terra. Quando arrivava lui, le strade erano colme di appassionati e di concittadini orgogliosi di vedere un campione del loro luogo che in carriera ha vinto un Giro d’Italia, un Giro di Lombardia e una Liegi –Bastogne – Liegi.
Di Luca, però, è recidivo. È alla sua terza positività ed è un peso indigesto per chi aveva creduto in lui, nonostante il passato. Come il direttore del Giro Acquarone: “ Mi ha mandato un sms scrivendo <<Non so cosa dire, mi dispiace>>. Io credo che se una persona ti chiede fiducia, guardandoti negli occhi e poi ti tradisce, allora vuol dire che ha un problema serio, al limite della dipendenza”. Durissime poi le parole del ds della Vini Fantini – Selle Italia Luca Scinto: “ Di Luca è uno stupido. Cosa avrei dovuto fare? L’ho licenziato. Secondo me, si tratta di gente malata, che non si rende conto della realtà della vita. Io Di Luca in squadra non l’ho mai voluto, l’ha scelto lo sponsor ed adesso se ne assuma la responsabilità”. Difatti, la Farnese ha annunciato azioni legali contro Di Luca per i danni d’immagine subiti. Di Luca se la sua positività venisse confermata va verso la radiazione. Una sanzione giusta, meritata, sacrosanta.
