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Napoli, dove sei?

NAPOLI (di Cristina Accardo) – A.A.A. Napoli cercasi! Cercasi i suoi tenori; cercasi la sua capacità di divertire ed esaltare; cercasi la capacità di fare risultato e cercasi anche un po’ di fortuna! La squadra di Mazzarri nelle ultime giornate, sembra aver perso lo smalto e la brillantezza che l’ha resa fino a poco fa, la principale candidata antagonista della Juventus capolista per la lotta allo scudetto.

CavaniNella gara domenicale con il Chievo, tutte le fragilità degli azzurri di questo periodo sono venute fuori; una delle prestazioni più brutte del campionato hanno portato il Napoli ad uscire sconfitto per 2 reti a 0 dal Bentegodi di Verona, dopo aver gettato al vento, nel secondo tempo, la possibilità di recuperare la gara, per l’errore dal dischetto di Cavani. Intanto la Juve vince e si stacca ancora di più; il Napoli resta solo al secondo posto a 53 punti, ma con il fiato sul collo del Milan, a solo due lunghezze, in attesa dei risultati di Lazio, Inter e Fiorentina. Adesso l’obiettivo è difendere il secondo posto.

Le formazioni – Chievo: Puggioni, Frey, Andreolli, Dainelli, Cesar, Dramè (73′ Jokic), Rigoni, Hatemaj, Cofie, Thereau (57′ Luciano), Paloschi (82′ Pellissier).
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Rolando, Gamberini (46′ Dzemaili), Maggio, Inler (57′ Armero), Behrami, Hamsik, Zuniga (64′ Pandev), Cavani, Insigne.
In campo – Chievo bestia nera per il Napoli; Mazzarri cerca di sfatare il tabù puntando sui titolarissimi, inserendo Insigne per Pandev per dare più sprint alla manovra partenopea. Sulla destra fiducia a Maggio, in cerca della forma migliore; in difesa senza Cannavaro arriva il turno di Rolando. Il Napoli parte subito all’attacco con Cavani; Maggio e Zuniga, che prova un bel destro dai 30 metri. Ma sulla prima spinta avversaria arriva il gol del Chievo con Dramè da fuori area; è 1 a 0. Il Napoli accusa il colpo e dopo pochi minuti per poco non subisce il raddoppio con Paloschi che colpisce la traversa. Il Napoli cerca di creare manovra ed al 20’ Hamsik pesca Cavani che tira di destro, ma Puggioni para. Mancano gli spazi per il pressing asfissiante dei veronesi ed allora Insigne ci prova da fuori con la palla che va di poco al lato. Sul finire del primo tempo, occasione azzurra con una punizione di Cavani; Puggioni vede partire la palla all’ultimo momento ma respinge la palla su cui arriva Rolando che mette di poco fuori. Il primo tempo sembra giungere al termine, ma proprio al 43’ arriva il 2 a 0 con Thereau che sfugge a Gamberini ed arriva solo davanti De Sanctis che si lascia beffare dalla diagonale. Al’58 della ripresa l’occasione azzurra per riprendere la gara; rigore su Cavani atterrato in area, il Matador va sul dischetto, ma il suo tiro è ben intercettato dal portiere avversario che para. Il risultato non cambia. Mazzarri dà un nuovo volto alla squadra e dopo Dzemaili, nella mischia vanno anche Pandev ed Armero, da cui partono buone azioni sulla sinistra. A dieci minuti dalla fine, su uno dei 13 calci d’angolo avuti dagli azzurri, Maggio va di testa, ma la palla va alta. All’85’ Puggioni si supera con una parata sul destro di Cavani non nella sua forma migliore. Finisce 2 a 0; il Napoli sconfitto saluta e chiede scusa ai tanti tifosi partenopei sugli spalti.
Fuori dal campo – Dopo la gara a parlare è Maggio, da tempo non più al top delle sue prestazioni “Non so cosa stia succedendo, è un periodo particolare in cui non stanno arrivando i risultati, nel secondo tempo abbiamo avuto parecchie occasioni, è un periodo in cui ci va tutto storto. Il 2° posto dipende da noi, le squadre che ci seguono ci stanno mettendo comunque pressione, dobbiamo essere noi stessi e ritrovarci cercando di portare a casa sempre il massimo. E’ un periodo particolare per Cavani, in allenamento dà sempre il 100% ma non riesce a segnare come prima. Il fatto che Mazzarri non abbia ancora rinnovato il suo contratto non ci disturba affatto, lui cerca unicamente di preparare al massimo le partite senza far pesare i suoi problemi. Questa era una partita importante, il fatto è che però le piccole squadre giocano contro di noi con il coltello tra i denti, danno sempre qualcosa in più. Siamo una squadra operaia, ci sono solo 3 campioni, gli altri cercano di dare una mano a loro, quello che abbiamo fatto in questi 4 anni è qualcosa di incredibile, buttare via questo 2° posto sarebbe una cosa da stupidi. Ora dipende solo da noi, da domenica dobbiamo tornare a vincere”.

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