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Il Foglio e RadioJuveweb scatenati contro Città della Scienza

Città della scienza in fiammeNAPOLI – “Non solo Napoli e la Campania stanno vivendo uno dei momenti più duri della loro storia recente – dichiarano il commissarior egionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed lo speaker radiofonico Gianni Simioli – ma invece di essere sostenute e di ricevere solidarietà subiscono ancora una volta continui attacchi violenti e sprezzanti dal resto d’ Italia ed in particolare dal nord. Le ultime dichiarazioni violente sono quelle rilasciate durante l’ultima puntata di RadioJuveWeb, trasmissione radio bianconera condotta da Annamaria Licata, Antonio Corsa, Enzo Ricchiuti ed Enzo Beatrice in onda via podcast su Spreaker (http://www.youtube.com/watch?v=FHWwLo0UtqY&feature=youtu.be ).
Non paghi del precedente rigurdante sempre un giornalista piemontese del Tgr Piemonte, Giampiero Amandola, prima sospeso per un servizio sulla vigilia della partita Juventus-Napoli contenente alcune frasi irriguardose nei confronti dei tifosi napoletani e successivamente licenziato dalla Rai, si sono scatenati in dichiarazioni irriguardose e inaccettabili. Ci auguriamo per questi giornalisti la stessa sorte di Amandola per la cattiveria ed il disprezzo con cui ci hanno trattati”.
Di seguito le loro dichiarazioni complete.
“A Napoli è successo che gli è caduto un palazzo, e per fortuna che non è morto nessuno, e la sera è andata a fuoco la Città della Scienza che era una delle poche cose buone che avevano nella loro città, un motivo di vanto per l’Italia. Sono andati con gli accendini, e nel giro di dieci minuti hanno dato fuoco a tutta Bagnoli Napoli è una città dove lo stato non esiste, non ci sorprendiamo se durante la partita di venerdì è successo di tutto, Napoli è questa. Le coreografie gli han portato male: hanno rappresentato il Vesuvio che erutta, come se i tifosi del Torino raffigurassero l’aereo della tragedia di Superga. Questa è la fotografia di Napoli che è ben diversa dall’Italia. Una coreografia che dappertutto non sarebbe stata autorizzata, e poi il giorno dopo brucia mezza Napoli. Ci penserei prima di farne un’altra sul Vesuvio, magari erutta veramente sulle zone dove hanno costruito abusivamente. Napoli è una città dove ci sono infiltrazioni di acqua che fanno cadere palazzi, dove c’è la camorra che si fuma una sigaretta e dà fuoco all’intera Bagnoli. Però parlano solo della Juventus dopo i tre giorni di Maradona in cui non hanno capito un c***o, e poi gli bruciano Bagnoli.” ( http://www.youtube.com/watch?v=DejESyWQ9vY )

“A peggiorare la situazione Giuliano Ferrara – continuano Borrelli e Simioli – che stamane dalle pagine del Foglio si è rammaricato che Città della Scienza non fosse bruciata prima. E’ meglio bruciare il suo quotidiano, finanziato con soldi pubblici, che Bagnoli. Noi siamo coscienti che la Magistratura dovrà verificare attentamente i conti della Città della Scienza, le assunzioni, le eventuali truffe e sprechi di denaro, i debiti ed i crediti ma gioire ed essere soddisfatti di questa tragedia è davvero troppo. Siamo stanchi di dover ascoltare i sermoni degli sciacalli come Ferrara che gioscono e sguazzano da tempo sulle nostre tragedie.
Domenica 10 marzo parteciperemo alla manifestazione e al Flash Mob fuori Città della Scienza anche se è chiaro a tutti che Napoli e la Regione non possono più sopportare carrozzoni clientelari e che la ricostruzione di questo sito dovrà prevedere anche un sistema diverso di spesa e gestione del denaro pubblico”.
Intanto venerdì 8 marzo alle 12.30 presso la Pizzeria Sorbillo ai Tribunali sarà presentata la Pizza per sostenere la ricostruzione della Città della Scienza e bruciato il quotidiano Il Foglio.

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