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La fiction “il clan dei camorristi” distrugge l’ immagine di Baia Domizia e del casertano

NAPOLI – “Le grandi produzioni televisive e cinematografiche non possono continuare ad usare la Campania prevalentemente come set di film sulla camorra o sul disagio sociale – dichiarano il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli e Angelo Forgione del Movimento Vanto (Valorizzazione Autentica Napoletanità a tutela dell’Orgoglio ) – disintegrando la credibilità e l’ onore di intere comunità come è avvenuto con Baia Domizia ed il casertano nella fiction “il clan dei camorristi” che venerdì scorso ha raso al suolo l’ immagine di questa zona a livello nazionale e internazionale.
Pistola, camorra, clanLa Regione Campania e le amministrazioni locali devono vietare ,come è successo a Scampia con Gomorra 2, l’ uso degli spazi pubblici per girare questi film previo aver verificato la sceneggiatura e chiedendo di inserire sempre anche gli elementi positivi dei nostri territori. Le produzioni televisive guadagnano tanti milioni di euro girando e raccontando i mali delle nostre terre e in cambio riceviamo solo discredito e umiliazioni. La Campania non può essere usata solo come set internazionale di film e fiction sulla camorra è tempo di reagire all’ ennesima discriminazione”. “Da lunedì – spiega lo speaker di Radio Marte Stereo Gianni Simioli – partirà una campagna radiofonica per chiedere agli autori del “il clan dei camorristi” di girare una nuova fiction sul “clan delle quote latte del nord”. Vogliamo la par condicio anche nelle produzioni televisive”.

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