Shoa, calpestato il giorno della memoria
MILANO (di Daniela Sasso) – “E’ difficile adesso mettersi nei panni di chi decise allora – così si rivolge ai giornalisti il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, il 27 gennaio, in occasione della celebrazione del ‘Giorno della Memoria’ per le vittime della Shoah – Certamente il Governo di allora, per il timore che la potenza tedesca si concretizzasse in una vittoria generale, preferì essere alleato alla Germania di Hitler, piuttosto che contrapporvisi. E dentro questa alleanza vi fu l’imposizione della lotta e dello sterminio contro gli Ebrei. Quindi, il fatto delle Leggi razziali è la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi, invece, aveva fatto bene”.
Immediate le reazioni d’indignazione da parte dell’opinione pubblica e degli esponenti dei vari schieramenti politici, nonostante un tentativo, effettuato dallo stesso Cavaliere, di ‘correggere il tiro’ su quanto egli – a suo stesso dire – avrebbe espresso con ‘risposte volatili’ – spinto dalle pressioni dei giornalisti – dunque ‘facilmente fraintendibili dalla stampa, soprattutto quella di sinistra’.
Ricordiamo che Berlusconi si è recato a sorpresa a Milano, dove invece era attesa la presenza del Premier uscente, Mario Monti, in occasione dell’inaugurazione del monumento eretto al binario 21 della Stazione di Milano, da cui partivano i deportati alla volta dei campi di sterminio nazisti.
A conclusione della cerimonia milanese, Renzo Gattegna – Presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane – ha ricordat
MILANO – “E’ difficile adesso mettersi nei panni di chi decise allora – così si rivolge ai giornalisti il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, il 27 gennaio, in occasione della celebrazione del ‘Giorno della Memoria’ per le vittime della Shoah – Certamente il Governo di allora, per il timore che la potenza tedesca si concretizzasse in una vittoria generale, preferì essere alleato alla Germania di Hitler, piuttosto che contrapporvisi. E dentro questa alleanza vi fu l’imposizione della lotta e dello sterminio contro gli Ebrei. Quindi, il fatto delle Leggi razziali è la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi, invece, aveva fatto bene”.
Immediate le reazioni d’indignazione da parte dell’opinione pubblica e degli esponenti dei vari schieramenti politici, nonostante un tentativo, effettuato dallo stesso Cavaliere, di ‘correggere il tiro’ su quanto egli – a suo stesso dire – avrebbe espresso con ‘risposte volatili’ – spinto dalle pressioni dei giornalisti – dunque ‘facilmente fraintendibili dalla stampa, soprattutto quella di sinistra’.
Ricordiamo che Berlusconi si è recato a sorpresa a Milano, dove invece era attesa la presenza del Premier uscente, Mario Monti, in occasione dell’inaugurazione del monumento eretto al binario 21 della Stazione di Milano, da cui partivano i deportati alla volta dei campi di sterminio nazisti.
A conclusione della cerimonia milanese, Renzo Gattegna – Presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane – ha ricordato e sottolineato che “le persecuzioni e le leggi razziste antiebraiche italiane hanno avuto origine ben prima della guerra e furono attuate in tutta autonomia sotto la piena responsabilità dal regime fascista, in seguito alleato e complice volenteroso e consapevole della Germania nazista, fino a condurre l’Italia alla catastrofe. Furono – continua Gattegna – azioni coerenti nel quadro di un progetto complessivo di oppressione e distruzione di ogni libertà e di ogni dignità umana”.
Nell’occasione, lo stesso Monti ha affermato che la minaccia di focolai di antisemitismo è sempre dietro l’angolo, ancora ben presente. Pertanto, occorre stare attenti affinché determinati episodi isolati o, comunque, le spinte disgregative non prendano mai il sopravvento sull’umanità.
Da parte di Angela Merkel non sono mancate le assunzioni di ‘responsabilità eterna’ della Germania nei confronti del terrificante fenomeno dell’Olocausto perpetrato dai nazisti.
Nel corso della cerimonia di commemorazione, inoltre, il leader del Pdl, dopo aver elargito parole ritenute dai più del tutto fuori luogo, si è abbandonato ad un momento di relax estremo, con tanto di ‘pisolino’.
o e sottolineato che “le persecuzioni e le leggi razziste antiebraiche italiane hanno avuto origine ben prima della guerra e furono attuate in tutta autonomia sotto la piena responsabilità dal regime fascista, in seguito alleato e complice volenteroso e consapevole della Germania nazista, fino a condurre l’Italia alla catastrofe. Furono – continua Gattegna – azioni coerenti nel quadro di un progetto complessivo di oppressione e distruzione di ogni libertà e di ogni dignità umana”.
Nell’occasione, lo stesso Monti ha affermato che la minaccia di focolai di antisemitismo è sempre dietro l’angolo, ancora ben presente. Pertanto, occorre stare attenti affinché determinati episodi isolati o, comunque, le spinte disgregative non prendano mai il sopravvento sull’umanità.
Da parte di Angela Merkel non sono mancate le assunzioni di ‘responsabilità eterna’ della Germania nei confronti del terrificante fenomeno dell’Olocausto perpetrato dai nazisti.
Nel corso della cerimonia di commemorazione, inoltre, il leader del Pdl, dopo aver elargito parole ritenute dai più del tutto fuori luogo, si è abbandonato ad un momento di relax estremo, con tanto di ‘pisolino’.
