Cosentino fuori dalle liste, attesa lunga per la conferenza stampa
NAPOLI – Una conferenza stampa attesa alle 10, ma rinviata alle 15 del pomeriggio. Cosentino è apparso ai giornalisti sorridente e ironico, molte le domande dei giornalisti: “Ritiene che potrà evitare il carcere?” “Se dovesse capitare, lo accetterò con dignità”, dice con fermezza. “Perche’ dovrei andarci? – aggiunge – per lo sfizio di qualcuno?”. “Ora – chiosa – il mio impegno sarà nella ricerca della verità processuale”. Cosentino è già sotto processo a Santa Maria Capua Vetere per concorso esterno in associazione di stampo mafioso e a giudizio anche a Napoli per reimpiego di capitali aggravato dalla finalità mafiosa.

Non candidare nelle liste del Pdl l’ex sottosegretario Nicola Cosentino è stata una decisione fondata sulla “inopportunità politica, senza che questo significhi l’abbandono del principio di non colpevolezza”. Lo dice il segretario del Pdl Angelino Alfano al ‘Corriere della Sera’ che spiega: “Noi non intendiamo abbandonare il nostro ideale garantista, continuiamo a considerare i giustizialisti i nemici della giustizia. Ma un partito politico deve avere la capacità e la forza di scegliere, anche quando le scelte sono dolorose e drammatiche. In questo, come in altri casi, il Pdl e Berlusconi hanno dimostrato di avere le idee chiare e il coraggio di realizzarle”.
“Fare le liste – osserva Alfano – e’ sempre mettersi alla prova” e “non c’e’ dubbio che il momento piu’ drammatico” sia stata “la scelta di non candidare Nicola Cosentino, perche’ da questa decisione potrebbero discendere, se non prevalesse il buon senso della magistratura napoletana, conseguenze sulla libertà personale di un dirigente che abbiamo difeso in Parlamento”. E assicura. “A noi non e’ arrivato nessun ricatto. Poi, certo, sono comprensibili delle reazioni umane di fronte a drammatiche ripercussioni derivanti da scelte politiche. Insomma, non e’ stato facile. C’è stata una forte macerazione anche da parte di Silvio Berlusconi”. Il segretario del Pdl non si attende comunque “ritorsioni” e smentisce i contrasti di queste settimane con il coordinatore Denis Verdini.
