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Piazza Dante, sciopero del non voto contro la ztl

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo, Il Mattino) – Il giorno dopo la vandalizzazione delle telecamere in via mezzocannone necessarie al controllo della ztl del centro antico, segue la protesta dei commercianti riunitisi ieri in piazza Dante per dire basta al malessere e alle difficoltà economiche a cui sono sottoposti da tempo. Tra le richieste, la riapertura della piazza, sottoposta da un anno e mezzo ad una limitazione al traffico che rende impossibile l’accesso alle arterie principali del cuore antico della città. “Chiediamo alle imprese di aderire alle primarie del non voto – dice Giuseppe Graziani, presidente del comitato in difesa delle microimprese – che organizzeremo presso le attività commerciali e i condomini per far comprendere a quest’amministrazione che la gente è stanca di subire”.

20130119_112521_resizedI commercianti del centro antico hanno esibito cartelli di protesta in cui si legge: “State distruggendo migliaia di posti di lavoro” ed ancora, “Siamo stanchi di elemosinare i nostri diritti”. “Chiudono 21 esercizi nel centro antico di Napoli – continua Graziani – non possiamo assistere alla morte delle eccellenze napoletane, per questo chiediamo di firmare il registro del non voto ai cittadini e di mandare a casa i soliti noti che da decenni ci amministrano provocando danni irreparabili alla nostra economia”. Tra gli storici esercizi commerciali che hanno dichiarato fallimento nel 2012 c’è la pasticceria Scaturchio in piazza S. Domenico Maggiore ed Antonio Miletti di Via S. Sebastiano, rivenditore di strumenti musicali. “La pressione fiscale è ormai al 54% – aggiunge Graziani – è non è più tecnicamente sostenibile; in Germania è al 40%. Inoltre – sottolinea – in Italia si aggiungono gabelle locali istituite per mancanza di fondi dei comuni.” I commercianti del centro antico chiedono un incontro con l’amministrazione comunale per chiarire alcuni punti fondamentali, tra cui la conversione della corsia preferenziale in ztl con orario interdetto dalle ore 8.30 alle 14 come per la zona di via chiaia e la modifica della viabilità esistente nelle stradine parallele a piazza Dante al fine di garantire un flusso più corretto delle autovetture.

20130119 A - Graziani, micro imprese piazza dante“Accogliemmo con gioia la notizia della nuova Ztl del centro antico di Napoli quando l’anno scorso fu annunciata – sostengono alcuni commercianti di piazza Dante – perché ridurre il traffico e dargli una razionalità era il presupposto per ragionare sulla nuova politica commerciale e turistica; questa non è una ztl – aggiungono – ma una corsia preferenziale che ci ha chiusi 24 ore all’interno della piazza che è l’arteria principale”. Gli esercenti consapevoli che la città risulta divisa in due parti dagli attuali dispositivi di traffico hanno elaborato alcune richieste che, portate sui tavoli delle commissioni comunali, non hanno avuto risposte. “Abbiamo partecipato alle commissioni  per le modifiche della viabilità – dicono – ma hanno sempre fatto di testa loro”. “Sono venuto a dare sostegno al comitato in difesa delle microimprese – dice l’on. Franco Barbato – e alle primarie del non voto, perché la proposta politica che ci viene prospettata è un riciclo di vecchi soggetti a cui vanno ascritti i fallimenti di questi ultimi anni. Pdl, Udc, Pd – aggiunge Barbato – hanno voluto questo governo, ed oggi si ripropongono con gli stessi nomi che hanno danneggiato questo paese”.

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