Rifiuti, proposte a confronto: “Nè discariche, nè inceneritori”
NAPOLI (di Federica Bertocco) – Continua ad infiammare gli animi dei cittadini l’argomento rifiuti. Dopo ormai un anno e mezzo dall’insediamento della giunta De Magistris a palazzo San Giacomo, tale “signor” problema è sempre all’ordine del giorno. Proprio oggi si è svolto un focus di approfondimento circa la gestione dei rifiuti senza inceneritori né discariche e circa lo sviluppo urbanistico e tutela delle periferie. I due gruppi di approfondimento, svoltisi in mattinata all’interno dell’antisala dei Baroni del Maschio Angioino, hanno ospitato note personalità del mondo politico, tra cui anche il vicesindaco Tommaso Sodano, il vicepresidente del consiglio comunale di Napoli Elena coccia e Raffaele Del Giudice, presidente ASIA Napoli.
Alle ore 15 è seguita poi l’assemblea pubblica dove, con una sentita partecipazione, sono intervenuti il Sindaco Luigi De Magistris ed il Segretario nazionale del Partito comunista Paolo Ferrero, rendendo ancor più chiare le loro intenzioni. Parliamo dunque della formazione politica che raccoglie personalità di sinistra deluse dai partiti. Il Movimento Arancione intende costruire un polo alternativo al centrosinistra insieme alle forze riunite il 1 dicembre 2012 nell’assemblea pubblica “Cambiare si può”, in particolare con ALBA, Rifondazione Comunista, Verdi e IDV. “E’ un’utopia politica che diventa realtà e che deve evolversi e migliorare. – afferma il primo cittadino – E’ vero, questo è un momento critico per tutti. Ma non possiamo permetterci di adagiarci, dobbiamo andare avanti. Questa esperienza napoletana fa paura si, ma quanto più la esportiamo, più saremo forti. Un’energia della politica attiva sul territorio. Non dimentichiamoci che noi eravamo il comune più danneggiato, indebitato e con più tagli dal governo Berlusconi. Se riusciamo a consegnare spazi pubblici alla città, io credo che si potrà favorire la partecipazione orizzontale alla vita cittadina. Dobbiamo dunque trovare un modo con cui autogestire gli spazi in città e la stessa cosa possiamo farla a livello nazionale. E’ mio interesse avere un parlamento che non sia ostile alla capitale del sud”. Ma anche Ferrero ha avuto da ridire affermando: “Palazzo Chigi è la capitale dell’antipolitica ed io penso che il problema che abbiamo davanti non è quello di cambiare il treno, ma i binari”. Sarebbe necessario dunque creare un polo politico che rispecchi le caratteristiche di sinistra e non solo, un polo politico di alternativa.
“Servono due argomenti – continua il segretario – e non cinquanta: la questione su morale e democrazia e la questione sociale, dunque avere al centro un deciso no alle politiche del rigore. Iniziamo a non applicare certe misure, iniziamo a disobbedire”. Insomma, un vademecum di partecipazione, considerando che esiste una parte del paese che vuole concorrere alle prossime elezioni con una lista innovativa.
