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Napoli – Torino, pareggio in extremis per i granata

NAPOLI (di Cristina Accardo) – Undicesima giornata della serie A; il Napoli è di scena al San Paolo; in una classica domenica pomeriggio calcistica, gli azzurri affrontano gli uomini dell’ex-ct Ventura. Napoli – Torino è la partita ideale per i partenopei per restare in corsa per la vetta della classifica, dopo la vittoria per 3 a 1 dell’Inter sulla Juve, nel derby di Italia. I tre punti consentirebbero al Napoli di distaccare le avversarie e di diminuire di poco il distacco dalla capolista Juventus e dalla seconda in classifica, l’Inter. Prima della gara Mazzeri aveva avvertito i suoi “Poco importa della prestazione, occorre vincere che si giochi bene o male”. E per 90 minuti i suoi avevano rispettato alla lettera le parole del tecnico; azzurri poco esplosivi, ma efficaci. Partita a tratti soporifera, ma tenuta in mano dai partenopei con un gol di scarto. Ma nei minuti finali, ecco che arriva quello che mai immagineresti; Mazzarri viene espulso, Aronica, entrato in campo per dare man forte alla difesa, sbaglia un retropassaggio, servendo involontariamente Sansone che, al 92’, mette dentro la rete dell’1 a 1 e ringrazia il Napoli per il suo primo gol in serie A. Finale amaro per gli azzurri; pareggiare si può, ma non così; questo 1 a 1 è figlio di un 2 a 0 mancato più volte, non di una super prestazione degli avversari.
Le formazioni – Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini, Maggio, Behrami, Dzemaili (77′ Inler), Hamsik, Dossena (86′ Aronica), Pandev (63′ Insigne), Cavani.
Torino: Gillet, Darmian, Glik, Rodriguez, D Ambrosio, Basha, Gazzi (46′ Brighi), Cerci, Sgrigna (70′ Sansone), Bianchi, Vives (74′ Santana). All. G. Ventura
In campo – Finalmente Mazzarri ritrova Cavani; Ventura ritorna al San Paolo affidandosi a Bianchi, in passato nel mirino del club azzurro. Inizia la gara ed al 6’ arriva il gol del vantaggio dai piedi del Matador, che ribatte a rete una parata di Gillet, su cross di Hamsik. Napoli che in vantaggio, rallenta e cerca di dominare il campo. Al 18’ la palla del vantaggio è su i piedi di Hamsik, ma il suo tiro è alto. Al 20’ la prima occasione del Torino con Bianchi, ma De Sanctis si oppone. Al 24’ è Pandev a farsi vedere nell’area torinese, se la cava la difesa. Al 32’ Dzemaili ci prova da fuori a rea, la palla è fuori. Finisce il primo tempo con il Napoli che raccoglie occasioni da rete e con il Torino che domina nel possesso palla. Alla ripresa Pandev devia di testa una punizione di Hamsik, il tiro è smanacciato fuori da Gillet. Cambi su i due fronti, per il Napoli entrano Inler ed Insigne, per il Torino entra l’ex Satana, che al l’84’ impensierisce De Sanctis con un sinistro. Un minuto dopo contropiede azzurro con Insigne che pesca Hamsik, che batte il portiere, ma poi la tira a lato. Negli ultimi minuti il caos; Mazzarri viene espulso e in campo per gli azzurri entra Aronica per Dossena, fischiato dai tifosi; il Napoli si schiera a 4 dietro per mantenere il risultato. Al 92’ Aronica, sbaglia un retropassaggio per De Sanctis, Sansone è sulla traiettoria e beffa l’ultimo uomo azzurro. E’ il pareggio; San Paolo ammutolito e smarrimento negli occhi dei giocatori partenopei. Due minuti e la gara termina; finisce in pareggio al San Paolo che giovedì, alle 19:00 ospiterà il Dinipro per la gara di Europa Leaugue.
Fuori dal campo – Mazzarri a fine gara commenta la partita “Complimenti al Torino innanzitutto, ha fatto una grande gara e non è un caso che ancora non ha perso in trasferta. Erano più lucidi di noi, facciamo un calcio dispendioso e paghiamo molto i tanti impegni. Abbiamo avuto modo di chiudere la partita, ma abbiamo sempre fatto la scelta sbagliata”. Sull’espulsione “Avevo segnalato una spinta su Hamsik, quella che ha portato a un calcio d’angolo nel finale. Potevamo portare a casa i tre punti, siamo stati ingenui, bisogna crescere per competere con altre squadre. Cavani è rientrato senza allenarsi e ha fatto bene, ma non era lucidissimo. Così anche Marek. Due-tre contropiedi in cui bisognava scegliere solo la mossa giusta. Tante scelte sbagliate. Il calcio è questo, serviva concretezza. L’errore di Aronica è come una papera di un portiere. I miei sanno che fino al 3-0 voglio attaccare sempre e non mollare mai. La partita era finita, era chiusa. Poco prima avevamo sprecato l’incredibile 2-0. Partita di episodi, non bisogna cercare per forza qualcosa. E’ un momento che ci gira così, bisogna essere più attenti. Bisogna crescere, non si può fare altro. Il Torino fa un gioco particolare, vanno a giocare col portiere. Bisogna pressare alto, ma non ce la facevamo oggi che non eravamo al top. Non si può tenere in bilico una partita così. Si dice sempre che il Napoli quando ha gli spazi li sfrutta bene, oggi non l’abbiamo fatto. Sbagliate troppe palle goal”.

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