I motivi dell’inter vincente? Difesa a tre e l’assenza di Sneijder!
NAPOLI (di Nicola Brattoli) – L’inter espugna il Dall’Ara di Bologna per 3-1. Ottava vittoria in trasferta su otto partite, compresa l’Europa League. Sono numeri che iniziano ad essere importanti. Stramaccioni eguaglia il record di vittorie consecutive fuori casa che fu di Gigi Simoni. Quinta vittoria di fila in campionato. Non possiamo non notare la crescita dei neroazzurri. I fattori sono diversi. Il centrocampo pecca ancora in qualità, ma in quanto a copertura è sicuramente tra i migliori con i vari Cambiasso, Gargano e Mudingay. L’inter non mostra un bel gioco, ma è efficace. Le ripartenze e i calci da fermo sono i punti forti di questa squadra, come in occasione della rete della tranquillità con i felsinei di Cambiasso e le reti da palla inattiva di Ranocchia ieri e Samuel nel derby. Decisivi però nel filotto di vittorie interiste ci sono due questioni.
Difesa a tre: Da quando Stramaccioni ha provato questo modulo sono arrivate solo vittorie. La retroguardia con Ranocchia- Samuel – Juan Jesus dà sempre più garanzie. Il centrale italiano è al suo massimo livello da quando indossa la casacca neroazzurra. Più cattivo rispetto all’anno passato, ha mostrato la sua eleganza e senso di posizione in ogni partita giocata. Samuel è il leader silenzioso. Sempre deciso, mai sbavature. Juan Jesus è la sorpresa che nessuno si aspettava. Già pronto per il suo strapotere fisico e per i movimenti da difensore puro, ma ancora così grezzo. Ha ampi margini di miglioramento e la sua crescita si vede partita dopo partita. Cruciale e indicativa sarà la partita con la Sampdoria di mercoledì. Mancherà per squalifica Juan. Sarà interessante vedere se si punterà su Silvestre, decisamente negativo nelle sue uscite e più a suo agio con la difesa a quattro; se arretrerà Cambiasso come centrale oppure si giocherà con la sola coppia Ranocchia-Samuel.
L’assenza di Sneijder: Non può essere un caso che senza di lui questa squadra vince. I vari Cassano, Milito e Palacio si sono avvicendati in zona gol contribuendo a questo momento favorevole. L’enigma tattico con l’olandese in campo è giocare col 3-4-1-2. Se Sneijder decide di essere un fattore, pressando sul primo portatore di palla e sfornando assist ai compagni, allora l’inter potrebbe compiere il passo decisivo per lottare seriamente per i traguardi più importanti. Se invece si intestardirà con i tiri dalla distanza, nell’essere inconcludente e soprattutto senza dare una mano al centrocampo, il suo rientro sarà deleterio. Croce o delizia?
Samp e Juve: Sono queste le sfide che attendono l’Inter nei prossimi sei giorni. Partite decisive per conoscere la vera forza di questa squadra. Con i doriani per continuare la scalata alla classifica. Gli uomini di Ferrara, dopo un inizio sprint, sono in difficoltà. Quattro sconfitte nelle ultime quattro partite con Napoli, Chievo, Parma e Cagliari. Una difesa non proprio ermetica e qualche problemi in zona gol. Poi sabato c’è la Juve. Il derby d’Italia. La partita più sentita dai tifosi. Si giocherà allo Juventus stadium. Però come dice Stramaccioni “ bisogna pensare partita per partita”. Si inizia con la Sampdoria quindi, ma un minuto dopo il triplice fischio sarà già Juventus-Inter.
