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Polemiche e veleni, ma il derby lo vince l’inter

NAPOLI (di Nicola Brattoli)  – Il derby si sa non è mai una partita come le altre. Polemiche, espulsioni e sfottò sono gli ingredienti cardine di ogni buona stracittadina che si rispetti. Tutto ciò e molto altro è stato  Milan-Inter. I neroazzurri sono usciti vincitori per 1-0, grazie alla rete di Walter Samuel al 3’. Poi l’espulsione di Nagatomo, nei primissimi minuti della ripresa, ha cambiato il volto della partita. Forcing del Milan e l’arroccamento interista a difesa del vantaggio che è durato fino alla fine. Vibranti le polemiche per l’arbitraggio di Valeri che scontenta un po’ tutti, ma è il Milan a recriminare maggiormente per l’occasione del tiro di Montolivo, in cui era stato fischiato fallo su Handanovic di  Emanuelson e rigore di Samuel su Robinho. La realtà mostra, però, come i rossoneri abbiano creato ben poco in termini di occasioni da gol. Essere padroni del gioco in undici contro dieci quando sei in svantaggio è soltanto una logica conseguenza. Decisamente sterili sono stati gli attacchi dei vari Bojan, Pazzini, Boateng e El Shaarawy. Proprio il giovane Faraone ha deluso le attese, così come l’interista Coutinho. Il derby forse è una delle poche partite in cui l’esperienza è un fattore; da entrambi ci aspettava tutt’altra partita.  E dall’esperienza di The Wall Walter Samuel che l’Inter continua la sua rincorsa al vertice. Tre vittorie su tre in campionato da quando c’è la difesa Ranocchia-Samuel-Juan Jesus. Il cambio di modulo ha dato inizio alla “Strama rivoluzione”. Gargano è la novità del centrocampo, con la sua qualità di inesauribile recupera palloni. Tra le note meno liete dello spartito neroazzurro c’è però Milito. Gravissimo il suo errore al 6’, dopo il regalo ricevuto da Abbiati. Mai un spunto degno del suo nome e della sua fama di uomo derby. Anche con la Fiorentina è stato molto impreciso sotto porta e l’inter per puntare alla vetta ha necessariamente bisogno dei suoi gol. Questa partita chiarisce anche quale futuro prossimo attende le due milanesi. Il Milan è ormai ha 12 punti dalla vetta e l’obiettivo dovrà essere un posto in Europa. La squadra di Allegri ha poi due partite importanti con il Malaga in Champions che faranno capire se i rossoneri faranno strada o meno nella Coppa con le orecchie. I neroazzurri,invece, sono in crescita. Bisognerebbe sfruttare meglio le occasioni da gol; ma il non averne subiti è un grande merito. Da questa grande difesa posso nascere i successi futuri. Ora sta a Stramaccioni portare questa squadra a giocarsi i traguardi che merita; ma è bene capire che Juve e Napoli sono già squadre da titolo. L’inter lo sta diventando.

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