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Di Pietro: “Gli elettori di Sel non votano Casini”

Nichi Vendola

ROMA – “La loro fregatura e’ la Rete. Nel giro di un quarto d’ora ha dovuto fare retromarcia. Alla fine della fiera SeL non potra’ mai accettare di stare con l’Udc. Mi rifiuto di pensare che al mio posto, nella foto di Vasto, ci sia la faccia di Casini”. Lo dice il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervistato dal ‘Fatto quotidiano’ sull’alleanza Pd-Sel raggiunta dal vertice di ieri tra Bersani e Vendola. Sulle cause dell’esclusione dell’Idv, Di Pietro reagisce: “Ci hanno considerato irrispettosi solo perche’ informiamo i cittadini su una inopportunita’, una bruttura, un comportamento che non ci piace. Abbiamo criticato il Capo dello Stato perche’ sollevando il conflitto di attribuzione su una vicenda cosi’ delicata ci ha delusi. Darci dei reietti, dei populisti, dei demagoghi e’ una furbata del sistema di potere. Se ci sono soggetti di cui non si puo’ parlare vuol dire che siamo in una democrazia a scartamento ridotto”. Convinto che Idv e’ “l’unica alternativa al compromesso”, per Di Pietro “oggi il nemico della democrazia e’ il consociativismo falso e ipocrita che vogliono far proseguire nella prossima legislatura”. Sui rischi di isolamento e di una riforma elettorale penalizzante il leader dell’Idv non indossa i panni della vittima: “la sola idea che il fronte dei non allineati potesse mettersi insieme – afferma – li ha fatti morire di paura. Hanno bisogno di una legge elettorale che fermi il voto di protesta. Ma non ce la faranno, sono disperati, siamo noi che potremmo buttarli fuori”. Infine il niet di Grillo e del movimento 5 Stelle all’alleanza: “Capisco che vogliano stare da soli e sono contento che arrivino in Parlamento”.

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