“Taranterra”, da poemetto a spettacolo teatrale itinerante
NAPOLI (di Cristina Cipriani) – Il 18 giugno alle ore 11.30 a Palazzo de’ Liguoro in via Arena alla Sanità, 12 e dal 21 giugno alcuni comuni della regione Campania respireranno aria di tempi antichi con la presentazione e rappresentazione di un poemetto che ritorna agli arcaici riti greci. “Taranterra” di Mimmo Grasso rievoca la poesia antica della possessione e del dionisismo non solo per lo stile e il contenuto, ma anche per la metodologia della stampa.
Pubblicata da ilfilodipartenope, l’opera prevede un lavoro a piombo (caratteri mobili), l’inserimento delle incisioni dell’artista Mario Persico e per ottenere il colore rosso della copertina, la carta è stata impastata con la sabbia di un termitaio africano, così da ricordare il vento di scirocco che giunge spesso in Italia.
Durante un viaggio personale alla scoperta dell’archeologia della poesia e del linguaggio nel sud Italia, l’autore fu ispirato nella stesura del suo poemetto dalla lettura delle opere di poeti-pastori di lingua greca dell’Aspromonte, portati alla luce negli anni 70 da Pasolini, dai riti dei tarantari del Salento e dalle etnie del nord-Africa caratterizzate da una cultura magico-rituale. In verità è in Campania che Grasso ha dato inizio alla sua opera, avendo rinvenuto nell’area vesuviana tracce di manifestazioni neuromotorie, di un “tempo sacro” rappresentato oggi durante, ad esempio, la Festa della Madonna dell’Arco e dei Gigli di Nola.
Oggi il poemetto è anche uno spettacolo teatrale itinerante, prodotto dall’Associazione Asylum Anteatro ai Vergini in collaborazione con l’Istitutum Pataphysicum Parthenopeum e patrocinato dal Comune di Napoli. Alla presentazione dello spettacolo del 18 giugno a Palazzo de’ Liguoro (Napoli), aperta al pubblico e alla stampa interverranno Mimmo Grasso (autore del poemetto), Elena Coccia (Vice Presidente del Consiglio Comunale di Napoli), Ettore Nigro (attore solista dello spettacolo e co-fondatore di Asylum Anteatro), Massimo Maraviglia (regista dello spettacolo e co-fondatore di Asylum Anteatro) e Giuseppe Tortora (filosofo).
L’associazione produttrice dello spettacolo ha voluto che l’opera fosse patrocinata dal Comune di Napoli non con l’intento di ottenere contributi economici ma spazi all’aperto in cui poter allestire un’opera caratterizzata da danze e musiche dallo spirito arcaico, non da elaborate scenografie, così da poter, come ritiene lo stesso regista Maraviglia, proporre al pubblico un teatro che ritorna alla sua origine di semplicità e naturalezza.
Il viaggio avrà inizio il 21 giugno alle 20 a Nola nella piazza dedicata a Giordano Bruno, seguiranno le rappresentazioni a Capua, nel cortile medievale della famosa abbazia di Sant’Angelo in Formis, a Scala con due appuntamenti, uno in Piazza Minuta e uno presso i ruderi della chiesa di Sant’Eustachio, a Maiori nel cortile di Palazzo Mezzacapo, a Pomigliano d’Arco presso la Feltrinelli (ex Distilleria), a Lago d’Averno nei Giardini dell’Orco e nelle Stufe di Nerone, a Miseno nel Sacello degli Augustali, al Vesuvio con la collaborazione del circuito “La Ragnatela”. E ancora ad Agerola nel parco della Colonia Montana, a Bacoli nell’azienda agricola “Il Ramo d’oro”, a Monte di Procida sulla spiaggia di Acqua Morta e infine a Napoli in tre location della città: il “Giardino Segreto” a via Foria, il Museo del sottosuolo a piazza Cavour e il chiostro di San Vincenzo alla Sanità.
