Centro storico, la rivolta dei residenti, “Di notte varchi aperti a piazza Dante”
NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – Ancora inattese le aspettative di comitati, cittadini e associazioni riguardo ai correttivi richiesti per la zona a traffico limitato al centro storico. Se ne è discusso ieri in un’assemblea aperta alla sala Santa Chiara su proposta dei consiglieri municipali. L’iniziativa nasce per la mancanza di risposte da parte del Comune alla delibera di indirizzo approvata dal Consiglio della seconda municipalità il 27 marzo scorso, nella quale si avanzavano una serie di proposte. Tra queste la possibilità di transitare a piazza Dante nelle ore notturne. “L’amministrazione non ha mai negato l’ascolto a noi consiglieri e ai cittadini – ha detto il presidente della seconda municipalità Francesco Chirico – anche se c’è consapevolezza di grandi disagi da parte di residenti e commercianti; le zone più sacrificate per ora restano quelle in zona Tarsia e Montesanto, in cui la transitabilità per i residenti è praticamente impossibile. Spero che mercoledì, giorno in cui è prevista la discussione della ztl in consiglio comunale, si possa mettere in evidenza questa esigenza. La ztl del centro storico è altra cosa rispetto a Chiaia – aggiunge – in quanto ai decumani le esigenze di modificare la delibera iniziale si è mostrata in corso d’opera”. Tra le proposte più accreditate, la richiesta di apertura dei varchi dalle 20 alle 7.00 ed il transito pomeridiano per almeno due ore, consentendo anche alle attività commerciali di organizzare il lavoro. “C’è molta tensione – ha dichiarato il consigliere Pino De Stasio – da parte della gente in quanto non c’è una risposta dell’amministrazione comunale alle richieste dei residenti; chiediamo all’assessore Donati di farsi carico degli spunti di miglioramento e di dare in tempi brevi risposte concrete evitando malcontenti”. Mercoledì prossimo, i gruppi consiliari di centrosinistra della seconda municipalità, insieme con i comitati e le associazioni del territorio hanno organizzato una manifestazione davanti al consiglio comunale per sollecitare le istituzioni ad intervenire in tempi brevi. “Nonostante le sollecitazioni – ha affermato l’esponente del Sel Francesco Minisci – l’amministrazione comunale prende decisioni in totale autonomia, senza ascoltare le istituzioni locali e i cittadini; la giunta deve farsi carico delle esigenze dei cittadini ed apportare urgentemente i correttivi che sono già stati messi sul tavolo più volte”. (Il Mattino)

