Economia, lavoro, progressismo: le linee guida nel libro di Stefano Fassina
NAPOLI (di Federica Bertocco) – “Mettere al centro dell’identità culturale e politica di una forza progressista a vocazione maggioritaria la persona che lavora non è ritorno indietro, è sguardo al futuro”. Sono queste le parole del responsabile del dipartimento di Economi e Lavoro del Partito Democratico Stefano Fassina che stamane, presso la facoltà di Scienze Politiche Federico II di Napoli, ha presentato il suo libri “Il lavoro prima di tutto. L’economia, la sinistra, i diritti” (Donzelli Editore). Una dura denuncia all’inefficacia delle manovre restrittive in atto in Italia ed Europa. “Il principale problema del nostro paese, come dell’Europa è il lavoro – afferma Fassina – e quindi è lo sviluppo, perché per dare lavoro, lavoro di qualità, lavoro dignitoso c’è bisogno di sviluppo. Abbiamo quindi bisogno di una politica economica nell’area EURO che punti allo sviluppo. Oggi i conservatori tedeschi impongono a tale area una politica di austerità cieca che ci trascina nella regressione e ci lascia nella stagnazione per un lungo periodo, mortificando il lavoro”. L’ex economista del Fondo Monetario Internazionale ne ha discusso nel corso di una conferenza di presentazione e grazie all’introduzione del Preside della facoltà Marco Musella e del docente della cattedra di Diritto del Lavoro Pubblico Marcello D’Aponte. “Abbiamo bisogno invece di sostenere lo sviluppo attraverso investimenti, un sistema di gestione comune del debito ed il coordinamento della politica macro economica – ha concluso Fassina – L’Europa deve fare un salto di qualità politico per rimettere in moto lo sviluppo”.
