1987 – 2012, la Coppa Italia ritorna a Napoli
NAPOLI (di Cristina Accardo) – E’ la notte perfetta; quella che sogni, che speri e che, se ci credi, arriva. Ed il Napoli ci ha creduto, con tutte le sue forze! E’ quella gara dal sapore particolare contro i nemici calcistici di sempre. Dati per sconfitti ancor prima di giocarla, contro una Juve campione d’Italia, come favorita. Tutti si aspettavano un epilogo diverso, nel giorno dell’addio ufficiale di Del Piero, con il capitano ad alzare l’ennesimo trofeo. Ma questa sera la coppa è finita tra le mani di un altro capitano, quel fratello minore dal cognome pesante, che tante volte ha vissuto nell’ombra. E’ Paolo Cannavaro, il capitano azzurro che dopo 25 anni, con le lacrime agli occhi e l’emozione dipinta sul viso, ridà ai tifosi ed alla squadra un trofeo; il primo dell’era De Laurentis. Nella finale dell’Olimpico, il Napoli ha giocato la partita della vita, aggressivo, pronto a difendersi e a non commettere errori, superando gli juventini con due reti di scarto. Il vecchio è caro Napoli, che tanto ha fatto sognare i propri tifosi e che ogni tanto si è perso nel corso di questo campionato. Gioia e lacrime a fine gara; le lacrime di Lavezzi, alla sua ultima partita, forse, in maglia azzurra; la gioia di Hamsik, autore del gol del ko alla Juve. La grinta di Mazzarri, condottiero azzurro e di una squadra, che fa del gruppo la sua vera anima. Questa notte ride Napoli ed i napoletani, è festa; una festa che mancava da tanto in una città in astinenza di vittorie; una città che, per una notte può accantonare, i pensieri negativi per godersi il regalo fatto da quei ragazzi che hanno dato il cuore per 90 minuti, battendo la squadra campione d’Italia. Il 20 maggio 2012, la storia si scrive ed il prossimo Napoli, partirà da qui, da questo meritato successo.
Le voci dei protagonisti – Parlano i giocatori azzurri a fine gara. Hamsik si presenta ai croinisti senza la sua famosa acconciatura “La cresta? Era una promessa, me l’ha tagliata Paolo. Sono contentissimo, festeggiare a Napoli è una grande emozione”. Per Pandev, invece, veterano della Coppa Italia questo è il trofeo più bello “Ho vinto 4 coppe Italia nella mia carriera, ma questa è la più bella. La città la merita, noi abbiamo messo il cuore in campo. Che soddisfazione battere la Juventus campione d’Italia”. L’emozionato capitano azzurro, pensa già alla festa per le vie della città “Napoli non dormirà stanotte, ne sono sicuro, vincere qui non è come in altre piazze. La Coppa ci aiuterà a vincere, siamo un gruppo forte e compatto, ci mancava solo la vittoria”. ED infine il ct azzurro, traghettatore di mille gare, Walter Mazzarri “Sembrava impensabile vincere 2-0 in 90′ contro questa Juventus. O’ surdat ‘nnammurat? In questi anni l’avevano imparata in tanti, ora la cantiamo noi. E su Lavezzi “E’ stato davvero commovente, ha continuato a piangere negli spogliatoi. Meritano tutti un plauso, questo è un gruppo eccezionale che va osannato in blocco”. Sul suo futuro “Ho un contratto fino al 2013 e intendo rispettarlo, se ne prossimi giorni sarò chiamato dalla società si parlerà di tutto”. “Abbiamo giocato bene, la Juventus mi è sembrata in palla. In settimana abbiamo recuperato le forze, siamo stati brillanti meritando la vittoria. La crescita di cui si è parlato sempre, è avvenuta nel migliore dei modi. Giocando a calcio con sicurezza abbiamo battuto la più forte del campionato”.
