“Chi comanda Napoli”, il libro inchiesta degli ultimi 20 anni
NAPOLI (di Chiara Minieri) – Si parla di politica ma non solo in ‘Chi comanda Napoli’, il libro di Giuseppe Manzo e Antonio Musella edito da Castelvecchio, protagonista di un tour di presentazioni che ha fatto tappa ieri, 3 maggio, alla sede di Napoli centro del circolo SEL (sinistra, ecologia e libertà). Una vera inchiesta giornalistica, che guarda alla moltitudine di poteri che negli ultimi due decenni ha mosso le pedine della città. Il caso in analisi è l’emergenza spazzatura: “i rifiuti sono il paradigma dei poteri a Napoli. Usiamo il plurale perché ce ne sono vari, di poteri influenti – spiega Musella – borghesia, imprenditori, la stessa camorra, responsabile, ma non in maniera esclusiva. Di tutta la questione, gli elementi ad aver pagato il prezzo più alto sono stati la politica, paradossalmente, e gli imprenditori.” Un libro che ricostruisce storicamente i fatti fino ai primi mesi del 2012, prova ne è un’intervista al sindaco di Napoli Luigi DeMagistris. “Alla lettura delle prime cento pagine il lettore tende ad avvilirsi – continuano gli autori – ma poi, nella seconda parte del libro si intravede chiaramente una speranza.” Un’opera che non fa sconti a nessuno, magistratura e clero inclusi. Un’altra figura centrale dell’inchiesta infatti, è il cardinale Crescenzio Sepe, “la chiesa ha le sue responsabilità – afferma Musella – ma a differenza delle altre categorie ha saputo difendersi meglio, quando i nodi sono venuti al pettine”. Tra i commenti al libro, quello di Raffaele Cimmino, esponente della segreteria provinciale di SEL “occorre ripensare la politica – dice – e puntare ad un nuovo coinvolgimento sociale. Per riaversi dallo shock di questi ultimi anni è necessario che il divario tra politica istituzionalizzata e politica intesa come associazione di cittadini, scompaia”.
