Napoli, terzo ko consecutivo
NAPOLI (di Cristina Accardo) – A distanza di tre giorni, la Serie A scende di nuovo in campo nel turno infrasettimanale della 13 esima giornata di campionato. Al San Paolo arriva la rivelazione Atalanta degli ex Denis e Cigarini. Mazzarri fa affidamento sull’orgoglio dei suoi uomini e sullo spirito di gruppo per ritrovare un risultato positivo dopo le due pesanti sconfitte subite con Juventus e Lazio. Ma la maledizione sembra non abbandonare gli azzurri che, per la terza volta consecutiva, incassano una sconfitta con tre gol di scarto. Nell’arena di Fuorigrotta il match finisce 3 a 1 a favore dei bergamaschi, più decisi e compatti nel ricercare la vittoria, rispetto ad un Napoli stanco nella testa e nelle gambe, orfana dei suoi uomini migliori. Solo Lavezzi ci crede. Crea spunti, segnando il gol del momentaneo pareggio, il resto della squadra è evanescente; difesa imprecisa, centrocampo che fatica a trovare spazi, attacco con poche idee. Per Mazzarri c’è da superare il momento più critico della sua avventura partenopea.
Le formazioni – Napoli: De Sanctis, Grava (30′ st Aronica), Fernandez, Campagnaro, Dzemaili, Gargano (24′ st Vargas), Hamsik (19′ st Inler), Dossena, Pandev, Lavezzi, Cavani. A disp. Colombo, Fideleff, Dezi, Ammendola. All. Mazzarri
Atalanta: Consigli, Bellini, Stendardo, Lucchini, Peluso, Schelotto (19′ st Ferreira Pinto), Cazzola (32′ st Mutarelli), Carmona, Bonaventura (40′ st Raimondi), Morales, Denis. A disp. Frezzolini, Ferri, Gabbiadini, Tiribocchi. All. Colantuno
In campo – Su di un campo scivoloso prende il via la gara e dopo soli 10 minuti il Napoli, fino a questo momento propositivo, incassa un gol a freddo sul primo contropiede bergamasco; l’1 a 0 arriva dai piedi di Morales, alla prima rete in Serie A. Appena tre minuti dopo Lavezzi inventa la rete del pareggio; è 1 a 1, gara riaperta. Nel primo tempo il Napoli ci prova sui calci piazzati con Cavani, mentre per l’Atalanta è Denis ad impensierire su punizione De Sanctis, che al 25’ blocca su Schelotto in due tempi. Al 43’ l’arbitro lascia correre su Hamsik, trattenuto in area da Schelotto, Lavezzi arriva, ma il suo destro è alto. Sull’1 a 1 termina il primo tempo. Alla ripresa, è ancora Atalanta che con Bellini, al 13’ trova il raddoppio. Il Napoli accusa il colpo, mentre gli avversari prendono fiducia e con Morales si ripropongono sotto la porta azzurra. Al 18’ è Dossena a pescare Pandev, ma il macedone non è fortunato nella conclusione. Al 23’ arriva il gol del 3 a 1, con Carmona; pochi minuti dopo e Pandev viene espulso per un fallo da dietro, Napoli in 10 uomini. Ormai la partita è segnata ed è Buonaventura a sfiorare il 4 a 1. Per gli azzurri negli ultimi minti ci provano Vargas e Dzemaili, ma nulla di buono; finisce 3 a 1, e per gli azzurri arriva la terza sconfitta consecutiva.
Fuori dal campo – A fine gara a parlare è Bellini, orgoglioso della prestazione della squadra e del risultato ottenuto “Una vittoria speciale, è da tanto che sto all’Atalanta, ma qui non avevamo mai vinto. E’ importante anche per il momento, venivamo da due sconfitte e ci tenevamo a far punti”. Stefano Colantuono commenta così la vittoria contro il Napoli: “E’ una vittoria di prestigio perchè qua vinci solo se fai una grande prestazione. Sono tre punti pesanti che ci avvicinano molto alla salvezza” . Intanto da Twitter lo sfogo della compagna del centrocampista uruguaiano Gargano, uscito tra i fischi del San Paolo “La gente ha dimenticato subito tutto quanto fatto quest’anno! Che delusione!”. Mazzarri, invece parla di disfatta meritata “Siamo in emergenza e paghiamo le tante assenze. Siamo stanchi, abbiamo retto fisicamente solo un tempo. Abbiamo pagato lo sforzo con la Lazio, peccato per il goal immediato degli avversari, eravamo partiti bene. Fino al primo tempo eravamo una squadra tosta, nel secondo sono mancate completamente le forze. Abbiamo meritato di perdere, arrivavamo sempre dopo gli avversari sulle palle”.
