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Prestazione pessima del Napoli, 3 a 0 con la Juve

NAPOLI (di Cristina Accardo) – Nel posticipo di campionato della Serie A, il Napoli vola a Torino per il big match contro la Juventus di Antonio Conte. Ma nella gara al sapore di lotta Champions, il Napoli mette in scena una delle peggiori prestazioni da inizio stagione; Lavezzi inesistente, Cavani inconcludente; Hamsik fantasma di se stesso. Tenori deludenti e squadra sotto tono, il Napoli incassa la peggior sconfitta degli ultimi mesi, figlia di una prestazione di gruppo insufficiente. Il Napoli si è presentato al cospetto della Juventus privo di quella tenacia e padronanza di gioco che caratterizza la squadra di Mazzarri. Alla fine dei 90’ minuti il verdetto per gli azzurri è pesante; 3 a 0, e sabato all’Olimpico, sarà Lazio Napoli, senza Zuniga, espulso per una gomitata a Chiellini, Gargano diffidato e probabilmente Maggio, ancora alle prese con problemi muscolari.
Le formazioni – Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Borriello, Vucinic.
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler, Gargano, Zuniga, Hamsik, Lavezzi, Cavani
In campo – Allo Juventus Stadium il posticipo dell’undicesima giornata è affidato alle gambe degli uomini migliori; Conte e Mazzarri sentono il peso dell’importanza del match ed allora in campo vanno le squadre al completo. Parte la gara ed è subito Juve con Pirlo e Lichtsteiner. Al 13’ bell’azione Hamsik e Lavezzi, ma lo slovacco si allunga troppo la palla e Buffon intercetta. Al22’ Pirlo su punizione, il tiro vola alto. Di nuovo problemi per Maggio al suo posto subentra Dossena. Ancora Pirlo su punizione per Vidal, tiro fuori; ribaltamento di fronte ed è Hamsik a fare capolino nell’area juventina, ma il destro va alto. Il primo tempo finisce tra punizioni, Pirlo e Lavezzi non centrano l’obiettivo. Nella ripresa, il Napoli continua a contenere, ma non si rende mai pericoloso, anzi è De Sanctis a superarsi su punizione di Pirlo. All’8 il gol bianconero con Bonucci; 1 a 0. Mazzarri vede la squadra soffrire e butta in campo Pandev e Dzemnaili, ma la musica non cambia e i partenopei rimediano il secondo gol; 2 a 0 con Vidal. Il Napoli è inesistente, non crea, spreca e al 38’, dai piedi di Quagliarella arriva il 3 a 0. Finisce così, con gli azzurri che escono a testa basta consapevoli della pessima prestazione.
Fuori dal campo – A parlare a fine gara è il patron azzurro De Laurentis “Il terzo posto è tutto da giocare, nonostante questo k.o., nella sfortuna oggi abbiamo avuto la compagnia di Udinese e Lazio, quindi la situazione non è mutata. Dobbiamo stare attenti solo alla Roma che si è avvicinata ulteriormente. Il Napoli si è ritrovato contro una squadra che ha psicologicamente il goal nel finale, i miei ragazzi soffrono quest’aspetto, i bianconeri non hanno avuto la Champions, quindi non hanno problemi fisici. Loro erano indiavolati dai primi minuti, quando ho visto poi Maggio k.o., mi sono ulteriormente preoccupato. Nei secondi tempi gli avversari ne approfittano della nostra stanchezza fisica e mentale, l’abbiamo visto anche col Catania. Credo che servirà solo un po’ di tempo per rifiatare, un paio di settimane, ma questa difficoltà non è solo nostra, anche altre squadre che sono state impegnate in Europa stanno stentando”.E sul ct azzurro Walter Mazzarri “Ha fatto benissimo. Ha la responsabilità di preparare tante manifestazioni e fare il massimo in ognuna di esse. Il tecnico fa tutto quello che è nelle sue capacità, fa tutto per riuscire a ottenere il risultato, poi è ovvio che ha giocatori di cui si fida di più e altri di meno. Non si possono dare certe colpe all’allenatore. Avrei voluto vedere la partita di questa sera senza le fatiche europee, sarei proprio curioso. Il prossimo anno, quando la Juventus sarà sicuramente impegnata in competizioni internazionali, vedremo”. E sulla prestazione dei giocatori principali, un po’ deludente “C’è troppa abitudine nel distruggere miti in un secondo e crearne subito dopo. Tuttavia siamo predisposti alle critiche costruttive, ci faranno crescere”.

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