Carceri, in Campania guida multilingue per i diritti dei detenuti
NAPOLI – La vita in carcere scandita da diritti e da doveri, molti dei quali sconosciuti il più delle volte ai detenuti per difficoltà di comunicazione e anche per incomprensioni linguistiche. Per colmare queste lacune da ottobre sarà distribuita il tutti gli istituti di pena della Campania la prima guida multilingue dei diritti e dei doveri dei detenuti. Un opuscolo redatto senza tecnicismi giuridici, ma improntato alla chiarezza e alla semplicità per illustrare la vita dietro le sbarre e supportare anche i familiari dei detenuti. Scritta in italiano e tradotta da docenti dell’istituto “L’Orientale” di Napoli in inglese, francese, arabo, albanese e rumeno, la guida e’ stata realizzata dall’Associazione Carcere possibile con il contributo del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania. “A 35 anni dalla emanazione dell’ordinamento penitenziario e a dieci dalla pubblicazione del regolamento – spiega il presidente dell’associazione Riccardo Polidoro – in molti istituti non è stato ancora adottato un regolamento interno che assicuri ai detenuti la piena conoscenza del regime carcerario. Questa guida vuole essere un aiuto importante per superare le difficoltà nelle quali si imbatte soprattutto chi entra in carcere per la prima volta”. Diecimila copie stampate grazie al contributo della Regione, che dal 2007 ha appoggiato il progetto. “E’ stato uno dei primi obiettivi che mi sono posta – spiega il garante dei detenuti Adriana Tocco – di fronte a tante iniziative, anche valide ma che non rappresentano un intervento pratico, concreto e immediato come questa guida”. In Campania gli istituti di pena sono 17 e ospitano 7585 detenuti rispetto alla capienza limite di 5600.
