Alleanza per l’Italia a Labro, il terzo polo si fa avanti
LABRO (di Stefano Maria Capocelli) – Un incontro nel comune di Labro organizzato da Alleanza per l’Italia con l’intento di gettare le basi su un programma: “governare l’Italia, per l’economia, per il lavoro, per le famiglie e le imprese”. Sono queste le tematiche affrontate dal partito di Francesco Rutelli che, per la prima festa nazionale, tenutasi dal 2 al 5 settembre scorso, ha tenuto in “ostaggio” il piccolo comune di Labro, borgo medievale della provincia di Rieti che conta appena 360 anime.
Forte l’entusiasmo dei partecipanti: “Anzitutto ringrazio il segretario cittadino dell’Api, Enzo De Angelis, – racconta Ciro Sansone, un giovane della platea – da sempre vicino a noi giovani e coordinatore del partito che, insieme alla nomina di Giuseppe Maisto alla Regione (avvenuta lo scorso luglio dopo la rinuncia di De Luca rimasto a fare il sindaco di Salerno), ha dato inizio all’ insediamento del partito sul territorio. La promozione – prosegue Sansone – di una scuola di formazione politica ci è sembrata, dal punto di vista di noi giovani, la strada giusta da perseguire per un giovane partito (seppur composto da nomi di esperienza quali Rutelli e Tabacci) che ha l’aspirazione di divenire il primo polo di centro che possa governare il paese, per questo dopo l’incontro a Labro ci siamo impegnati per un nuovo evento, questa volta però nell’ambito del nostro territorio (Campano) per non perdere i contatti e mantenere vivo il dibattito politico”.
Il cosiddetto “terzo polo” si fa avanti con i giovani, prende consistenza al pari passo con la crisi della maggioranza e, soprattutto, con la crisi del bipolarismo. Ma a smorzare l’entusiasmo è stato il Presidente della Commissione Antimafia, “I due poli attualmente sono in ostaggio ma l’alternativa non è la nascita di un nuovo polo semmai la nascita di un nuovo partito” obietta Pisanu.
