Tutti al mare!
NAPOLI (di Vittorio Ferreri) – Traggo spunto da una “poco felice” espressione di Totti, a fine partita, mentre andava verso le telecamere: “tutti al mare…” per chiedermi se c’è una totale mancanza di sensibilità o, peggio, una evidente indifferenza e mancanza di rispetto nei confronti di quei tantissimi italiani che stanno vivendo, solo per colpa di coloro che non hanno saputo fare ciò per cui venivano strapagati dai cittadini italiani, una sempre più soffocante pressione economica per la manovra “salva Italia”, purtroppo solo a danno di chi già tanto e sempre ha pagato.
C’era stato un tentativo di far versare un contributo di solidarietà ai tanti privilegiati che tanto sperperano per ogni lusso e godimento (e che tanto hanno grazie ai cittadini italiani, come calciatori, cantanti, politici, ecc..) ma il coro di proteste sollevatosi ha prodotto un nulla di fatto. Lo stesso discorso vale per la patrimoniale , che ha fatto subito alzare gli scudi a chi ha sempre sostenuto e posseduto le grandi ricchezze ed ha attuato ogni sorta di produttivo intrallazzo possibile, facendola tra l’altro sempre franca; proseguo ricordando il vergognoso teatrino a cui si dà vita quando si prende in considerazione la riduzione dei costi della politica, quella sì giusta, opportuna ed anzi necessaria per un congruo ridimensionamento delle ingenti spese che gravano sulle nostre spalle. Tutto il popolo italiano onesto e convinto dovrebbe protestare per le strade per dire, in modo civile e democratico, BASTA: basta agli incapaci e ai tanti bricconi, faccendieri, disonesti che siedono indegnamente in Parlamento, che è un luogo alto, rigoroso e fondamentale ; fuori tutti gli indegni, gli speculatori, gli imbroglioni, per fare spazio solo a rappresentanti scelti dal popolo, onesti, capaci e competenti; ma soprattutto RIDUZIONE: bastano la metà o ancor di meno di questi signori che siedono in Parlamento e che governano. Solo così i cittadini italiani vedranno finalmente che non solo loro fanno sacrifici ma anche chi li governa e chi li rappresenta. Nel concludere , rifacendomi all’incipit dell’articolo, ritengo fondamentale che ci sia più rispetto e disponibilità verso coloro che hanno consentito ai tanti privilegiati (dello sport, dello spettacolo, della politica) di raggiungere così grandi ricchezze, cioè i tartassati cittadini italiani.

