(Video) Corteo contro chiusura ospedale San Gennaro
(Servizio: Antonella Cozzi – Video: Carlo Maria Alfarano)
L’ospedale non si tocca- questo lo slogan della manifestazione, tenutasi il 17 novembre, contro la chiusura del pronto soccorso dell’ ospedale San Gennaro e Ascalesi, varata dal nuovo Piano Sanitario Regionale 2011-2013. Una chiusura che si configura come un nuovo colpo basso, inflitto a quartieri già privi di strutture adeguate e che lascerebbe un’ utenza di circa 100 mila abitanti privi di una struttura di primo soccorso.
Il provvedimento prevede l’accorpamento dell’ospedale San Gennaro e dell’Ascalesi al futuro ospedale del Mare situato nei pressi della cosiddetta zona rossa a rischio sismico e vulcanologico; costruzione che al momento resta allo stadio embrionale e che partirà solo dal gennaio 2012 e tutt’oggi sotto inchiesta della magistratura per truffa ai danni dell’Asl Napoli 1.
L’unico pronto soccorso di riferimento, in caso di effettiva chiusura dei suddetti ospedali, prevista per il 30 novembre, sarebbe il Pronto Soccorso dell’ospedale Cardarelli, già a limite del collasso, a causa del sovraffollamento dovuto alla chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale Incurabili e del Cto.
In attesa dell’apertura di un dialogo, la cittadinanza attiva del quartiere, dopo avere bloccato il corso Amedeo di Savoia e dopo aver occupato simbolicamente la direzione sanitaria dell’ospedale San Gennaro, ribadisce il proprio no ad una chiusura coatta, rivendicando il diritto alla salute e alla vita dei cittadini
