Notizie dall'Italia e dal mondo

Primo Piano

Orientale, si riunisce “la rete precaria napoletana”

Il corteo degli studenti per le strade di Napoli (foto Andrea Baldo)
Il corteo degli studenti per le strade di Napoli (foto Andrea Baldo)

La Rete precaria napoletana intende costruire un percorso che metta in relazione i soggetti colpiti dalla crisi, (a partire da Napoli e dal Mezzogiorno) con le mobilitazioni italiane ed europee previste in quest’autunno, in primis con la giornata internazionale del 15 ottobre, indetta dagli Indignados spagnoli.

Tre giorni per riflettere, divertirsi e creare contaminazioni. Previsti tre gruppi di lavoro: il primo con un focus sulla realtà napoletana della precarietà; il secondo che metterà a confronto le esperienze di democrazia dal basso e l’utilizzo dei network, il terzo gruppo di lavoro tenterà di fare un bilancio sui movimenti che stanno attraversando il bacino del Mediterraneo. In questo gruppo di discussione è prevista la partecipazione di esponenti del movimento egiziano, di quello tunisino e di quello spagnolo. Si tenterà, inoltre, nella tre giorni di effettuare una serie di collegamenti in e streaming con esperienze di lotta sparse in Italia, a partire da quella emblematica che è in piede al teatro Valle di Roma.

Molte le iniziative di preparazione che precederanno la tre giorni precaria. Il 14 settembre vi sarà a P.zza del Gesù una giornata di mobilitazione dei precari della scuola; attori ed insegnanti reciteranno un testo sulla condizione del lavoro. Qualcuno, inoltre, propone un sit alla sede dell’INPS di Napoli per mettere in risalto come il popolo dei CO-CO-CO, quello delle partite iva non abbiano un futuro pensionistico.

La rete degli studenti medi, invece, metterà sotto i riflettori le difficoltà che si stanno verificando nel trasporto pubblico con un presidio presso la ferrovia Sepsa, per denunciare il taglio delle corse e l’aumento dei biglietti.

Infine, c’è stato chi ha messo l’accento sulla necessità di coinvolgere, nella lotta contro la precarietà dei nostri tempi anche i sindacati; da quelli di base, alla CGIL, in particolare quelle categorie di lavoratori che più soffrono intermittenza della prestazione lavorativa. Oggi, inoltre, a Napoli, in calendario, è previsto un altro importante appuntamento, che va nella direzione della giornata europea del 15 ottobre. Al Centro sociale Insurgencia si terrà l’assemblea del nodo napoletano di Uniti contro Crisi; Fiom, centri sociali, soggetti politici, sindacati di base, studenti: tutti insieme per difendere i più deboli della società.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.