Rassegna teatrale “Napoli città viva”, il monologo di Nello Mascia

NAPOLI (di Federica Bertocco ) – Ancora un carosello di applausi nell’imponente cortile del Maschio Angioino, che ieri sera ha ospitato un altro appuntamento della rassegna “Napoli città viva. L’energia della cultura”. E’ stata la volta de “La peste: i rifiuti della politica italiana”(in replica stasera e domani ore 20:30), rappresentazione teatrale tratta dal libro del vice sindaco Tommaso Sodano e del giornalista Nello Trocchia, cornice di un quadro forse ancora in parte oscuro. L’attore e regista Nello Mascia da voce alle parole degli autori, mettendo in scena un monologo di accusa, di tradimento verso la nostra “Campania felix”; accanto a lui il percussionista partenopeo Ciccio Merolla, il quale accompagna lo spettacolo con musiche caratteristiche, del tutto inedite. “La monnezza è oro. La monnezza è soldi”. Sono le parole forti che Mascia interpreta, alludendo alla catastrofe ecologica che, da vent’anni a questa parte, sta forzatamente imponendo alla Campania l’appellativo di “Pattumiera d’Italia”. Un intricata verità dei fatti, una vera e propria “spartizione” tra Camorra, Politica e imprese; uno scontato guadagno per loro e un ulteriore pugnalata per questa “terra stuprata”. “Le regole cambiano, come è solito in questo paese, mentre si sta giocando la partita” – recita Mascia – “Ma i napoletani non ci stanno più! I napoletani hanno capito e chiedono di partecipare, di riprendersi questa città, tutti insieme”. E allora, “se la politica è uno strumento e i cittadini sono i protagonisti”, Nello Mascia è in prima fila a mettere in gioco la faccia e tutta la sua professionalità; e con lui, senza dubbio, Ciccio Merolla, Tommaso Sodano e Nello Trocchia. “A che punto è il contagio? La peste ha forse trovato l’antidoto?”.
