Napoli-Milano,una “strada dritta” tra le due città

NAPOLI (di Daniele Pallotta) – La sinergia tra Napoli e Milano, le possibilità di collaborazione istituzionali ed informali tra le due città, in particolare in vista del Forum delle culture 2013 e dell’Expo 2015, sono stati il tema dell’incontro – dibattito organizzato dall’associazione Renaissance Link, tenutosi nel cortile del Castello Maschio Angioino. L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Napoli, ha visto il sindaco Luigi De Magistris  presente tra il pubblico della serata. Il titolo dell’incontro è tratto dal libro di Francesco Pinto Napoli – Milano, la strada dritta, dedicato alla storia della realizzazione dell’autostrada che fu definita in un museo di New York an Italian masterpiece, un capolavoro italiano. Il valore simbolico dell’autostrada viene utilizzato come pretesto per intavolare un confronto tra le due realtà. Ciascun argomento in scaletta viene affrontato da due ospiti. Roberta Amirante, professoressa di progettazione architettonica all’Università degli Studi di Napoli, e Marina Parente, docente alla facoltà di design al politecnico di Milano, annunciano che in preparazione degli eventi che attendono le due città nei prossimi anni è avviata una collaborazione tra gli studenti dei due capoluoghi. Antonella Di Nocera,assessore alla cultura e al turismo del Comune di Napoli, e Lucia Castellano, assessore alla casa e ai lavori pubblici del Comune di Milano, sono concordi sull’opportunità di abbandonare la logica di creare grandi eventi, troppo costosi per le casse comunali e inutili per il turismo, e riversare le risorse in politiche ordinarie, più urgenti e utili. L’assessore Di Nocera ritiene doveroso fare tutto il possibile per evitare la fuga di cervelli da Napoli verso il nord. Nord che non per tutti è il paradiso. A Milano, ricorda l’assessore Castellano, vivono 20000 persone che aspettano una casa popolare a fronte di 2000 alloggi sfitti. Sull’imprenditoria intervengono Andrea Ballabio, direttore dell’istituto TELETHON di genetica e medicina, e lo stilista milanese Elio Fiorucci. Ballabio sottolinea che nel resto d’Italia le imprese sono interessate ad assumere napoletani, sulle cui spalle in alcuni casi grava il pregiudizio della scarsa professionalità, e  che spesso mostrano di avere una marcia in più; tuttavia quelle stesse imprese non investirebbero mai a Napoli; a quest’affermazione Fiorucci annuisce con un cenno del capo. Fiorucci si allontana dal binario di discussioni e racconta la sua storia, dal primo viaggio a Londra negli anni settanta, in cui scoprì una gioventù non soggiogata alla famiglia come in Italia, all’ ideazione di un jeans che esaltasse le curve femminili, poi venduto in milioni di capi in tutto il mondo. Fiorucci ritiene necessaria la libertà nella realizzazione dei propri sogni. Sogni “rubati” alle nuove generazioni, sempre più popolate da depressi. Lo psicoterapeuta Luigi Baldascini  parla di reattività, legata al nostro essere bambini: un individuo emotivamente fragile alle difficoltà reagisce fuggendo, aggredendo o deprimendosi. “Gli adulti dovrebbero essere sia in famiglia sia sul lavoro, in modo particolare se pubblico, capaci di condurre su nuove strade gli adolescenti e i giovani, aprire orizzonti inesplorati, incuriosirli, entusiasmarli. Io ho avuto un insegnante al liceo così. Invece quasi sempre gli adulti non sono in grado di comunicare vitalità ai giovani, ma solo ansia”. Una ventata di fiducia per il futuro di Napoli e Milano nelle parole di Piero Bassetti, presidente globus et locus: “Le elezioni amministrative a Napoli e Milano hanno segnato una svolta, direi che sono state rivoluzionarie.”

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