Gioco, regista, terzini e attaccanti: tutto ciò che non va nell’inter!

NAPOLI (di Nicola Brattoli) – Se l’inter giocasse un campionato senza le grandi squadre, probabilmente, quest’anno, lotterebbe per salvarsi. È ovviamente una forzatura, ma tali sono i risultati maturati in queste 18 giornate di campionato che la squadra di Stramaccioni, senza le grandi vittorie contro Juventus, Milan e Napoli, si  ritroverebbe invischiata a metà classifica. Troppi i punti persi con le squadre provinciali. Questo 1-1 casalingo con il Genoa va a sommarsi alla sconfitta con l’Atalanta, contro il Siena, contro il Parma e il pareggio contro il Cagliari. Un potenziale di punti sprecato enorme. Le colpe sono imputabili ai difetti di questa squadra.

Gioco e Regia: I neroazzurri soffrono maledettamente quando devono fare la partita.  Il gioco interista è troppo spesso di rimessa. La poca capacità di manovra è dovuta alla mancanza di un regista, all’assenza di piedi buoni nella zona nevralgica del campo. La Juve ha Pirlo, il Milan Montolivo, la Fiorentina è composta da registi, Pizarro, Borja Valero e Aquilani. All’inter dopo la partenza di Thiago Motta, un calciatore di queste caratteristiche manca. Per il mercato invernali si vocifera di Lodi del Catania; ma  le parole del Presidente Pulvirenti hanno subito bloccato ogni sorta di trattativa, almeno in linea teorica: “”Lodi? Nessuno si muove da qui, il mercato lo faremo per aggiustare qualcosa, ma non ci saranno partenze eclatanti”.

Terzini e Attaccanti: Altro difetto strutturale di questa Inter sono la fascie. Con la difesa a 3, si necessita di grandi terzini, che possano farti la differenza. Ora come ora il migliore dei terzini è Nagatomo, che comunque non ti fa da assist-man, regista e goleador come in passato faceva Maicon. Ad ora, la miglior coppia è Nagatomo a destra e Pereira a sinistra. Zanetti mostra i primi segnali di declino e Jonathan ha troppa paura dei fischi di San Siro. Servirebbero rinforzi, ma la politica neroazzurra va contro le grandi spese, quindi difficile pensare ad un miglioramento o a nuovi acquisti se non preceduta da una cessione. Nel reparto offensivo il problema attuale è legato alla condizione deficitaria di Milito e di Palacio. I due argentini sono a terra. Il Principe è col fiatone. Urge un ricambio, ma non un vice-Milito. C’è bisogno di un attaccante forte, non un rincalzo. I nomi sinora fatti non posso accontentare la piazza: Bianchi, Rocchi, Floccari e Kozak sarebbero soltanto tappabuchi. Più interessante in ottica futura il nome di Giuseppe Rossi; ma un acquisto danaroso è legato anche e soprattutto alla cessione di Sneijder.Staremo a vedere.

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