Disastro Napoli, la Roma va avanti

NAPOLI (di Cristina Accardo) – L’ottava giornata della Serie A si apre con un derby del Sud al sapore di scudetto; anticipata al venerdì per le manifestazioni previste per il fine settimana nella capitale, Roma-Napoli è la gara per la conquista della vetta della classifica. Con solo due punti di distacco, la Roma ha infilato sette vittorie consecutive diventando la squadra italiana che ha segnato più goal, subendone solo uno. Il Napoli vanta di sei vittorie ed un pareggio, ma arriva all’Olimpico con assenza pesanti per infortuni; forfait di Zuniga e Higuain che parte dalla panchina. Roma – Napoli è anche la partita che segna il ritorno di Diego Armando Maradona su un campo di calcio italiano; ma dagli spalti della tribuna, “il pibe de oro” assiste amareggiato alla sconfitta per 2 reti a 0 degli azzurri. Se la Roma parte bene e costringe i partenopei nella propria metà campo, al contrario, gli uomini di Benitez, nelle poche occasioni di ripartenze, non sfruttano le possibilità per passare in vantaggio. Sul finire del primo tempo Britos esce per infortunio alla spalla, Benitez getta nella mischia Cannavaro, protagonista in negativo della serata. Al 44’ il difensore azzurro viene ammonito per un fallo e regala una punizione ai giallorossi che Pjanic batte a rete, per l’1 a 0. Alla ripresa, sempre Cannavaro spintona Borriello che cade in area: per Orsato è doppia ammonizione, quindi espulsione e rigore (dalle telecamere, invece, sembrerebbe che il fallo sia stato compiuto dall’attaccante giallorosso). Il Napoli resta in dieci uomini e la Roma va sul 2 a 0. I giallorossi conquistano l’ottava vittoria consecutiva e vanno soli in vetta alla classifica a 24 punti; il Napoli rimedia la prima sconfitta in campionato ed esce fuori dall’Olimpico con l’umore basso, dovendo fari i conti con una prestazione sconfortante: Hamsik irriconoscibile; Pandev impreciso e sprecone; Cannavaro da brividi. L’unico ad uscire indenne è il solito Behrami, poca cosa considerando che martedì ritorna la Champions con gli azzurri pronti a volare per la Francia, dove affronteranno il Marsiglia.

Le formazioni – Roma: De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Gervinho.

Napoli: Reina, Mesto, Albiol, Britos, Maggio, Behrami, Inler, Callejon, Hamsik, Insigne, Pandev.

In campo – Ex di lusso all’Olimpico dove tra i pali giallorossi spiccano i guantoni di Morgan de Sanctis; squadre in campo che si danno battaglia fin dai primi minuti ed al 14’ De Rossi di testa chiama in causa Reina che blocca in due tempi. Un minuto dopo è Gervinho a mandare la palla di lato per un soffio. Al 21’ destro di Pjanic da trenta metri, ancora Roma. Al 34’ occasionissima Pandev che tutto solo davanti alla porta sbaglia il tiro che De Rossi salva quasi sulla linea. Al 40’ è Florenzi a sfiorare il vantaggio, mentre pochi minuti dopo è Insigne che becca il pallo pieno. Al 48’ arriva il vantaggio per i giallorossi su punizione di Pjanic; è 1 a 0. Alla ripresa il Napoli ci mette grinta con Inler che becca il secondo palo consecutivo. Al 13’ è de Rossi sempre di testa a mandarla di poco fuori. Il Napoli assedia l’area della Roma, ma al 25’ arriva l’episodio chiave della gara: con Cannavaro che abbraccia in area Borriello che spintona il difensre, ma cade a terra; per Orsato è rigore ed espulsione, Pjanic dal dischetto da il vantaggio ai romanisti. E’ 2 a 0. Sotto di un uomo e con il morale a pezzi il Napoli cerca qualche spunto, ma nulla di concreto. La Roma chiude e si difende ad undici uomini in attesa del fischio finale. Finisce 2 a 0, con la Roma sempre più sola in vetta.

Roma - Napoli Fuori dal campo – Benitez nel dopo gara analizza le fasi clou del match “Abbiamo avuto difficoltà nei 20 minuti iniziali, dopo per tutto il primo tempo abbiamo fatto molto bene. Meglio anche di loro. Nel ripresa nei primi 25 minuti avevamo il controllo di tutto, poi col rigore è cambiata l’intera situazione. Dopo si sono schierati in undici dietro la palla e non era più semplice. Ripeto: il rigore ha cambiato un po’ tutto. Non ho visto bene la dinamica, ma tutti mi hanno detto che non c’era”. “Diventa difficile quando subisci un goal alla fine del primo tempo con una squadra forte come la Roma, soprattutto quando poi subisci anche un rigore. Se facciamo goal nell’occasione di Pandev o quella di Insigne parlavamo di una partita diversa. Tuttavia la prestazione è positiva per me, nonostante gli errori. La squadra ha reagito bene”.

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