A Porta Capuana un maxi mercato abusivo

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Un mercato abusivo ricopre la piazza con «merce-spazzatura», così definita dai residenti, e si compone addirittura di «duecento bancarelle» contate dai commercianti di piazza Leone, davanti alla ex pretura di Napoli. Illegalità e sporcizia: quanto basta per far esplodere rabbia e proteste.

Porta Capuana, mercato abusivo 2Numerose le lettere di malcontento inviate ogni giorno alla Confcommercio che dal 2009 chiede spiegazioni ai dirigenti di Palazzo San Giacomo. Ad alcuni lavoratori, costretti a lasciare piazza Mancini per la costruzione di un parcheggio, l’amministrazione comunale nel 2009 infatti concesse di esercitare l’ambulantato in piazza Leone con una delibera provvisoria, a cavallo di due consiliature comunali. «Ma non capiamo cosa intendono per provvedimento provvisorio – dice Pietro Russo della Confcommercio di Napoli – se ormai sono cinque anni che si esercita in quell’area senza che vi sia una regolare autorizzazione; sappiamo che qualche ambulante ha regolare concessione, ma qui vi sono circa duecento bancarelle che hanno letteralmente occupato una piazza generando rifiuti, problemi di viabilità e rendendo difficile l’esercizio commerciale dei negozi». I residenti lamentano un abusivismo palese che genera problemi di pulizia e decoro urbano, difficoltà alla viabilità al tal punto da aver costretto la Cto, compagnia del trasporto urbano, a spostare la fermata autorizzata, in quanto era impossibile la sosta per gli autobus. Negli anni scorsi alcuni incontri con istituzioni e polizia locale si sono rivelati poco proficui: «In una riunione circa un anno fa il vice sindaco Tommaso Sodano e il responsabile della Polizia locale delle aree mercatali – continua Russo – ci dissero che avrebbero fatto i dovuti controlli e risolto ogni abuso, ma è evidente che non è stato così; non ci resta che prendere atto che questi abusi sono palesemente tollerati dall’amministrazione comunale, non intendiamo cedere su questa vicenda». Un grido d’allarme che ha spinto in questi anni i negozianti a chiedere spiegazioni e interventi al prefetto, al questore, al sindaco, agli assessori e i dirigenti dell’Asl, esponendo senza tanti giri di parole la grave emergenza di corso Garibaldi. Una delegazione di commercianti ha elencato in una nota i disagi vissuti di questi anni. Affermano: «Siamo ad un punto di non ritorno ed intendiamo riappropriarci della nostra piazza e dei nostri diritti. L’amministratore comunale ha da sempre parlato di “soluzione ponte” in quanto il luogo non è, per destinazione e per vocazione, deputato ad ospitare un mercato a cielo aperto che talvolta si trasforma in una vera e propria discarica soprattutto nei giorni festivi». I residenti ribadiscono, dunque, problemi di vivibilità e igienico-sanitari e segnalano la «invasione» di «sporcizia davanti alle vetrine dei negozi e davanti ai portoni di casa propria». L’assessore comunale alle attività produttive, Enrico Painini, afferma: «Siamo a conoscenza del disagio che vivono i cittadini e i commercianti di Porta Capuana ed abbiamo parlato in più occasioni con il presidente di Municipalità e le autorità competenti per cercare una soluzione sapendo che non è facile trovare un’ area che accolga tutti gli ambulanti». Panini aggiunge: «Sono fiducioso che prima di Pasqua si possa trasferire il mercato in un altro luogo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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