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Autotrasportatori, si allenta la protesta a Napoli: ripartono i rifornimenti di carburante

Primi segnali di sblocco a Napoli dopo giorni di proteste degli autotrasportatori contro il carovita, con pesanti ripercussioni sulla distribuzione di carburante e generi alimentari. Alle prime luci di venerdì è stato sciolto il presidio nella zona orientale della città, nell’area degli impianti petroliferi, consentendo alle autocisterne di riprendere le consegne. Alcuni distributori hanno così ricevuto le prime forniture di benzina e gasolio.

A favorire la ripartenza è stato il confronto tra il prefetto di Napoli, Michele di Bari, e i titolari delle imprese che trasportano carburante. Secondo quanto riportato da Fanpage.it, l’incontro in Prefettura ha permesso di superare, almeno temporaneamente, lo stallo che aveva lasciato numerose stazioni di servizio senza scorte.

La ripresa delle operazioni resta però condizionata dall’afflusso delle autocisterne ai punti di carico. Una fonte del settore, citata dalla testata, riferisce di un forte affollamento e prevede di completare le consegne programmate entro la giornata. Una prospettiva che lascia sperare in un progressivo ripristino del servizio a Napoli e in provincia, senza garantire un’immediata disponibilità di carburante in tutti gli impianti.

Il quadro resta dunque in evoluzione. Per riassorbire gli effetti dei blocchi e ripristinare con regolarità anche le forniture alimentari potrebbero essere necessari diversi giorni. Nella giornata di giovedì, nella zona Est di Napoli, un corteo lento di camion aveva ulteriormente rallentato la circolazione.

Sul fronte nazionale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato un decreto aiuti. Intanto, continuano le tensioni in altre aree del Mezzogiorno: a Termoli i pescherecci sono fermi per il caro gasolio.

Segnali di miglioramento arrivano anche dalle spedizioni. Poste Italiane comunica che la progressiva rimozione dei blocchi stradali ha consentito la ripartenza delle consegne nel Sud, pur senza poter ancora assicurare la piena regolarità dei ritiri e della distribuzione di pacchi e corrispondenza.

Per smaltire gli arretrati restano temporaneamente sospesi il ritiro e l’accettazione dei pacchi e dei servizi di corriere espresso non universali da e per Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Basilicata. Prosegue invece l’accettazione attraverso Poste Delivery Standard e International Standard. Anche i corrieri privati sono impegnati nel recupero delle consegne accumulate durante i blocchi.

Nel dibattito politico interviene il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che in un’intervista al Corriere della Sera sostiene che lavoratori e categorie produttive possano essere strumentalizzati per alimentare il disordine. Il ministro distingue le rivendicazioni dei lavoratori dalle iniziative illegali, che definisce inaccettabili.

Per Napoli, la ripartenza delle autocisterne rappresenta un primo passo concreto. Le prossime ore saranno decisive per capire quanto rapidamente i nuovi rifornimenti riusciranno a raggiungere l’intera rete dei distributori.

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