Sciopero degli autotrasportatori, il Sud paralizzato: nuovi blocchi di tir, carburante esaurito
Non si ferma la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante, che continua a mettere in ginocchio la Campania e diverse regioni del Mezzogiorno. Anche nella notte tra mercoledì e giovedì si sono registrati nuovi blocchi di tir lungo le principali arterie stradali e autostradali, con conseguenze sempre più pesanti sulla circolazione, sull’approvvigionamento dei beni di prima necessità e sui servizi pubblici.
La mobilitazione, nata per denunciare l’insostenibile aumento dei costi del gasolio, sta provocando una situazione particolarmente critica soprattutto nell’area napoletana, dove numerosi distributori sono ormai a secco, gli scaffali di diversi supermercati risultano vuoti e la raccolta dei rifiuti subisce pesanti rallentamenti.
Autostrade bloccate: disagi sull’A1, sull’A30 e sulle principali strade della Campania
Tra le situazioni più critiche figura il nodo autostradale di Casoria, lungo l’A1 Milano-Napoli, interessato dai presidi degli autotrasportatori. Rallentamenti e difficoltà alla circolazione si registrano anche sull’Asse Mediano e sulla strada statale 7 Quater Domitiana.
Dalle ore 8 di questa mattina è stata inoltre segnalata la chiusura dell’uscita Nocera-Pagani dell’autostrada A30 Caserta-Salerno, in entrambe le direzioni, all’altezza del chilometro 40. Sull’A1 si registrano code anche in uscita a Valmontone, nel Lazio, dove sono presenti manifestanti lungo la via Appia, in uscita da Roma.
Altri presidi interessano Castellammare di Stabia e Sala Consilina. I manifestanti, pur consentendo generalmente il passaggio delle automobili, stanno fermando non soltanto i mezzi pesanti, ma anche autobus, furgoni e veicoli destinati alla raccolta dei rifiuti.
Le forze dell’ordine stanno procedendo all’identificazione dei partecipanti ai blocchi e, in alcuni casi, sono già scattate le denunce. Parallelamente, pattuglie della polizia stanno scortando i camion che trasportano medicinali, carburante e altri beni essenziali, nel tentativo di garantire la continuità dei rifornimenti.
Napoli senza carburante, segnalati furti di benzina dalle auto parcheggiate
La carenza di carburante sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. A Napoli numerose stazioni di servizio hanno esaurito le scorte di benzina e gasolio, mentre nei pochi distributori ancora operativi si registrano lunghe file.
La situazione è aggravata dai blocchi nelle aree di carico delle raffinerie, che impediscono il regolare rifornimento degli impianti. Secondo quanto riferito da fonti dei gestori, al momento non ci sono indicazioni certe sulla ripresa delle forniture.
Nelle ultime ore sono stati inoltre segnalati furti di carburante dalle automobili parcheggiate in strada, in particolare nei quartieri di Fuorigrotta e del centro storico di Napoli. In alcuni casi i ladri avrebbero danneggiato i serbatoi per sottrarre la benzina.
A denunciare il fenomeno è anche il consigliere municipale Carlo Restaino, che ha richiamato l’attenzione sulla crescente preoccupazione dei residenti e sulla necessità di rafforzare i controlli, la videosorveglianza e i pattugliamenti nelle zone maggiormente esposte.
Supermercati senza merci e raccolta dei rifiuti in difficoltà
I blocchi stanno causando ripercussioni sempre più evidenti anche sulla vita quotidiana dei cittadini.
In numerose città della Campania, la mancata consegna delle merci ha determinato lo svuotamento degli scaffali dei supermercati e, in diversi casi, la chiusura temporanea delle attività commerciali.
Particolarmente delicata anche la situazione della raccolta dei rifiuti. I manifestanti stanno infatti fermando i mezzi dell’igiene urbana, compromettendo il regolare svolgimento del servizio.
Diversi Comuni, tra cui Napoli e Torre Annunziata, hanno segnalato difficoltà operative. Nel capoluogo campano è stata sospesa la raccolta dei rifiuti ingombranti, mentre cresce la preoccupazione per un possibile accumulo di spazzatura nelle strade qualora la protesta dovesse proseguire.
Poste e corrieri, consegne sospese in cinque regioni
La protesta ha colpito duramente anche il settore delle spedizioni.
Poste Italiane ha disposto la sospensione del ritiro, dell’accettazione e della consegna dei pacchi e delle spedizioni espresse non universali da e verso Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia.
La corrispondenza ordinaria continua a essere gestita, ma sono previsti ritardi anche nel resto d’Italia.
Difficoltà analoghe vengono segnalate dai corrieri privati, molti dei quali hanno mezzi bloccati oppure impossibilitati a circolare a causa della mancanza di carburante.
Aeroporto di Capodichino, scorte ridotte di carburante per gli aerei
L’emergenza coinvolge anche il trasporto aereo.
All’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino permane una disponibilità limitata di carburante Jet A-1. Un nuovo avviso aeronautico, il Notam A5652/26, invita le compagnie e i piloti a ridurre, quando possibile, le richieste di rifornimento nello scalo partenopeo.
Tra le misure suggerite figurano l’imbarco di carburante aggiuntivo negli aeroporti di partenza e la pianificazione di eventuali scali intermedi per il rifornimento.
L’avviso, entrato in vigore nella serata del 21 ottobre, ha una scadenza stimata alle ore 15 di oggi, 22 ottobre.
Treni fermi tra Napoli e Caserta: attivati autobus sostitutivi
Ai disagi provocati dalla protesta degli autotrasportatori si aggiungono quelli del trasporto ferroviario.
Questa mattina la circolazione dei treni regionali tra Napoli e Caserta è stata interrotta a causa di danni all’infrastruttura ferroviaria sulla linea Cassino-Napoli, provocati da un’azienda idrica esterna.
I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono impegnati nelle verifiche necessarie al ripristino della circolazione.
Trenitalia ha attivato autobus sostitutivi sulle tratte Cancello-Caserta, Cancello-Capua e Caserta-Napoli. L’interruzione ferroviaria, non direttamente collegata allo sciopero, contribuisce comunque ad aggravare le difficoltà negli spostamenti dei pendolari.
Governo al lavoro, Consiglio dei Ministri alle 12: atteso un nuovo decreto
Mentre la protesta continua a creare pesanti ripercussioni economiche e sociali, il Governo Meloni tenta di individuare una soluzione.
Per le ore 12 di oggi è stata convocata una riunione del Consiglio dei Ministri, durante la quale dovrebbe essere esaminato un nuovo decreto con misure di sostegno destinate agli autotrasportatori e al comparto agricolo, anch’esso penalizzato dall’aumento dei costi energetici.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato lo sblocco di 430 milioni di euro già previsti dal precedente provvedimento adottato prima dell’estate, ai quali dovrebbero aggiungersi ulteriori 50 milioni.
Sul tavolo anche uno stanziamento di 500 milioni di euro destinato all’ammodernamento delle flotte dei mezzi pesanti.
L’intervento del Governo punta ad attenuare l’impatto economico degli aumenti del carburante e a favorire la ripresa delle attività di trasporto, indispensabili per il funzionamento della filiera produttiva e commerciale.
Proteste sospese in Sicilia e Calabria, ma i blocchi spontanei continuano
Nella tarda serata di mercoledì alcune organizzazioni di autotrasportatori in Sicilia e Calabria hanno annunciato la sospensione delle manifestazioni.
La decisione, tuttavia, non ha determinato la fine dell’agitazione.
Continuano infatti numerose iniziative spontanee, organizzate anche attraverso gruppi di messaggistica e social network, che rendono più complessa una gestione unitaria della protesta.
Resta quindi alta l’attenzione delle autorità, soprattutto nei punti strategici della rete autostradale e nelle aree di approvvigionamento delle merci e dei carburanti.
Le prossime ore saranno decisive. L’esito del Consiglio dei Ministri potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale per la ricerca di un accordo con il settore dell’autotrasporto. Nel frattempo, la Campania continua a fare i conti con una situazione di forte emergenza, tra viabilità compromessa, distributori senza carburante, consegne sospese e servizi essenziali in difficoltà.
La priorità resta il ripristino della regolare circolazione delle merci e dei rifornimenti, per evitare che i disagi si trasformino in una crisi ancora più estesa per cittadini, imprese e attività commerciali.
La mobilitazione, nata per denunciare l’insostenibile aumento dei costi del gasolio, sta provocando una situazione particolarmente critica soprattutto nell’area napoletana, dove numerosi distributori sono ormai a secco, gli scaffali di diversi supermercati risultano vuoti e la raccolta dei rifiuti subisce pesanti rallentamenti.
Autostrade bloccate: disagi sull’A1, sull’A30 e sulle principali strade della Campania
Tra le situazioni più critiche figura il nodo autostradale di Casoria, lungo l’A1 Milano-Napoli, interessato dai presidi degli autotrasportatori. Rallentamenti e difficoltà alla circolazione si registrano anche sull’Asse Mediano e sulla strada statale 7 Quater Domitiana.
Dalle ore 8 di questa mattina è stata inoltre segnalata la chiusura dell’uscita Nocera-Pagani dell’autostrada A30 Caserta-Salerno, in entrambe le direzioni, all’altezza del chilometro 40. Sull’A1 si registrano code anche in uscita a Valmontone, nel Lazio, dove sono presenti manifestanti lungo la via Appia, in uscita da Roma.
Altri presidi interessano Castellammare di Stabia e Sala Consilina. I manifestanti, pur consentendo generalmente il passaggio delle automobili, stanno fermando non soltanto i mezzi pesanti, ma anche autobus, furgoni e veicoli destinati alla raccolta dei rifiuti.
Le forze dell’ordine stanno procedendo all’identificazione dei partecipanti ai blocchi e, in alcuni casi, sono già scattate le denunce. Parallelamente, pattuglie della polizia stanno scortando i camion che trasportano medicinali, carburante e altri beni essenziali, nel tentativo di garantire la continuità dei rifornimenti.
Napoli senza carburante, segnalati furti di benzina dalle auto parcheggiate
La carenza di carburante sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. A Napoli numerose stazioni di servizio hanno esaurito le scorte di benzina e gasolio, mentre nei pochi distributori ancora operativi si registrano lunghe file.
La situazione è aggravata dai blocchi nelle aree di carico delle raffinerie, che impediscono il regolare rifornimento degli impianti. Secondo quanto riferito da fonti dei gestori, al momento non ci sono indicazioni certe sulla ripresa delle forniture.
Nelle ultime ore sono stati inoltre segnalati furti di carburante dalle automobili parcheggiate in strada, in particolare nei quartieri di Fuorigrotta e del centro storico di Napoli. In alcuni casi i ladri avrebbero danneggiato i serbatoi per sottrarre la benzina.
A denunciare il fenomeno è anche il consigliere municipale Carlo Restaino, che ha richiamato l’attenzione sulla crescente preoccupazione dei residenti e sulla necessità di rafforzare i controlli, la videosorveglianza e i pattugliamenti nelle zone maggiormente esposte.
Supermercati senza merci e raccolta dei rifiuti in difficoltà
I blocchi stanno causando ripercussioni sempre più evidenti anche sulla vita quotidiana dei cittadini.
In numerose città della Campania, la mancata consegna delle merci ha determinato lo svuotamento degli scaffali dei supermercati e, in diversi casi, la chiusura temporanea delle attività commerciali.
Particolarmente delicata anche la situazione della raccolta dei rifiuti. I manifestanti stanno infatti fermando i mezzi dell’igiene urbana, compromettendo il regolare svolgimento del servizio.
Diversi Comuni, tra cui Napoli e Torre Annunziata, hanno segnalato difficoltà operative. Nel capoluogo campano è stata sospesa la raccolta dei rifiuti ingombranti, mentre cresce la preoccupazione per un possibile accumulo di spazzatura nelle strade qualora la protesta dovesse proseguire.
Poste e corrieri, consegne sospese in cinque regioni
La protesta ha colpito duramente anche il settore delle spedizioni.
Poste Italiane ha disposto la sospensione del ritiro, dell’accettazione e della consegna dei pacchi e delle spedizioni espresse non universali da e verso Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia.
La corrispondenza ordinaria continua a essere gestita, ma sono previsti ritardi anche nel resto d’Italia.
Difficoltà analoghe vengono segnalate dai corrieri privati, molti dei quali hanno mezzi bloccati oppure impossibilitati a circolare a causa della mancanza di carburante.
Aeroporto di Capodichino, scorte ridotte di carburante per gli aerei
L’emergenza coinvolge anche il trasporto aereo.
All’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino permane una disponibilità limitata di carburante Jet A-1. Un nuovo avviso aeronautico, il Notam A5652/26, invita le compagnie e i piloti a ridurre, quando possibile, le richieste di rifornimento nello scalo partenopeo.
Tra le misure suggerite figurano l’imbarco di carburante aggiuntivo negli aeroporti di partenza e la pianificazione di eventuali scali intermedi per il rifornimento.
L’avviso, entrato in vigore nella serata del 21 ottobre, ha una scadenza stimata alle ore 15 di oggi, 22 ottobre.
Treni fermi tra Napoli e Caserta: attivati autobus sostitutivi
Ai disagi provocati dalla protesta degli autotrasportatori si aggiungono quelli del trasporto ferroviario.
Questa mattina la circolazione dei treni regionali tra Napoli e Caserta è stata interrotta a causa di danni all’infrastruttura ferroviaria sulla linea Cassino-Napoli, provocati da un’azienda idrica esterna.
I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono impegnati nelle verifiche necessarie al ripristino della circolazione.
Trenitalia ha attivato autobus sostitutivi sulle tratte Cancello-Caserta, Cancello-Capua e Caserta-Napoli. L’interruzione ferroviaria, non direttamente collegata allo sciopero, contribuisce comunque ad aggravare le difficoltà negli spostamenti dei pendolari.
Governo al lavoro, Consiglio dei Ministri alle 12: atteso un nuovo decreto
Mentre la protesta continua a creare pesanti ripercussioni economiche e sociali, il Governo Meloni tenta di individuare una soluzione.
Per le ore 12 di oggi è stata convocata una riunione del Consiglio dei Ministri, durante la quale dovrebbe essere esaminato un nuovo decreto con misure di sostegno destinate agli autotrasportatori e al comparto agricolo, anch’esso penalizzato dall’aumento dei costi energetici.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato lo sblocco di 430 milioni di euro già previsti dal precedente provvedimento adottato prima dell’estate, ai quali dovrebbero aggiungersi ulteriori 50 milioni.
Sul tavolo anche uno stanziamento di 500 milioni di euro destinato all’ammodernamento delle flotte dei mezzi pesanti.
L’intervento del Governo punta ad attenuare l’impatto economico degli aumenti del carburante e a favorire la ripresa delle attività di trasporto, indispensabili per il funzionamento della filiera produttiva e commerciale.
Proteste sospese in Sicilia e Calabria, ma i blocchi spontanei continuano
Nella tarda serata di mercoledì alcune organizzazioni di autotrasportatori in Sicilia e Calabria hanno annunciato la sospensione delle manifestazioni.
La decisione, tuttavia, non ha determinato la fine dell’agitazione.
Continuano infatti numerose iniziative spontanee, organizzate anche attraverso gruppi di messaggistica e social network, che rendono più complessa una gestione unitaria della protesta.
Resta quindi alta l’attenzione delle autorità, soprattutto nei punti strategici della rete autostradale e nelle aree di approvvigionamento delle merci e dei carburanti.
Le prossime ore saranno decisive. L’esito del Consiglio dei Ministri potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale per la ricerca di un accordo con il settore dell’autotrasporto. Nel frattempo, la Campania continua a fare i conti con una situazione di forte emergenza, tra viabilità compromessa, distributori senza carburante, consegne sospese e servizi essenziali in difficoltà.
La priorità resta il ripristino della regolare circolazione delle merci e dei rifornimenti, per evitare che i disagi si trasformino in una crisi ancora più estesa per cittadini, imprese e attività commerciali.

