Officine Grafiche Giannini, 170 anni di storia: a Palazzo Reale la Strenna “FUTURI”
Centosettant’anni di storia, sei generazioni e un legame profondo con la cultura napoletana. Le Officine Grafiche Francesco Giannini e Figli S.p.A. celebrano uno storico traguardo con la presentazione della nuova Strenna “FUTURI”, in programma sabato 3 ottobre 2026, alle ore 16, nella prestigiosa cornice del Teatrino di Corte di Palazzo Reale di Napoli, nell’ambito del Campania Libri Festival 2026. Un appuntamento che non vuole essere soltanto la celebrazione di un anniversario, ma l’occasione per mettere in dialogo una lunga tradizione editoriale e tipografica con gli interrogativi, le trasformazioni e le opportunità del futuro. A rappresentare la storica azienda napoletana saranno il presidente Guido Giannini, Giulia e Riccardo Giannini, esponenti della sesta generazione della famiglia, e Giovanni Giannini, membro del consiglio di amministrazione e tra gli ideatori della Strenna. A moderare l’incontro sarà Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante. Interverranno Annamaria Colao, della Cattedra UNESCO Educazione alla Salute e alla Sostenibilità, e Franco Salvatore, professore emerito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e presidente onorario del CEINGE – Biotecnologie Avanzate.
Una storia intrecciata con quella di Napoli
La presentazione di “FUTURI” offre l’occasione per ripercorrere una vicenda imprenditoriale e culturale iniziata 170 anni fa e profondamente intrecciata con la storia della città. Tra il XIX e il XX secolo le Officine Grafiche Giannini realizzavano eleganti pubblicazioni e antologie letterarie destinate a diventare preziose edizioni da regalo per le festività: le celebri Strenne Giannini. Nelle stanze della storica sede di via Cisterna dell’Olio sono passati protagonisti della cultura e della letteratura come Alexandre Dumas, Benedetto Croce e Matilde Serao, a testimonianza del ruolo ricoperto dalla tipografia nella vita intellettuale napoletana. Le antiche Strenne sono così diventate nel tempo non soltanto testimonianze dell’arte tipografica, ma anche documenti di un rapporto viscerale tra la famiglia Giannini e Napoli.
Dalla memoria al futuro
La tradizione fu ripresa nel 2006, in occasione dei 150 anni dell’azienda, per iniziativa del Cavaliere Armando Giannini. Dieci anni più tardi, nel 2016, l’esperienza venne rinnovata. Oggi, a vent’anni dalla rinascita di quella consuetudine, la nuova generazione della famiglia raccoglie ancora una volta il testimone.
Il titolo scelto, “FUTURI”, racchiude il senso dell’intero progetto: celebrare il passato senza trasformarlo in nostalgia e utilizzare la storia come punto di partenza per interrogarsi sulle possibilità dell’avvenire. La Strenna del 170° anniversario si propone infatti come una riflessione corale sulle trasformazioni della società e sulle prospettive che attendono le nuove generazioni, affidata a studiosi e protagonisti provenienti da differenti ambiti scientifici, filosofici e culturali.
Il volume raccoglie i contributi di Alessandro Arienzo, Alessandro Ciasullo, Matteo Cresti, Nino Daniele, Massimiliano Delfino, Roberto Delle Donne, Domenico Fulgione, Onofrio Gigliotta, Emiliano Grimaldi, Luca Lo Sapio, Antonio Lucci, Alessandro Manni, Edoardo Massimilla, Lucio Pastore, Antonio Pescapè, Giancarlo Ragozini, Simon Pietro Romano, Flavia Santoianni, Maria Carmela Schisani, Paolo Siani e Francesco Striano.
Una storia intrecciata con quella di Napoli
La presentazione di “FUTURI” offre l’occasione per ripercorrere una vicenda imprenditoriale e culturale iniziata 170 anni fa e profondamente intrecciata con la storia della città. Tra il XIX e il XX secolo le Officine Grafiche Giannini realizzavano eleganti pubblicazioni e antologie letterarie destinate a diventare preziose edizioni da regalo per le festività: le celebri Strenne Giannini. Nelle stanze della storica sede di via Cisterna dell’Olio sono passati protagonisti della cultura e della letteratura come Alexandre Dumas, Benedetto Croce e Matilde Serao, a testimonianza del ruolo ricoperto dalla tipografia nella vita intellettuale napoletana. Le antiche Strenne sono così diventate nel tempo non soltanto testimonianze dell’arte tipografica, ma anche documenti di un rapporto viscerale tra la famiglia Giannini e Napoli.
Dalla memoria al futuro
La tradizione fu ripresa nel 2006, in occasione dei 150 anni dell’azienda, per iniziativa del Cavaliere Armando Giannini. Dieci anni più tardi, nel 2016, l’esperienza venne rinnovata. Oggi, a vent’anni dalla rinascita di quella consuetudine, la nuova generazione della famiglia raccoglie ancora una volta il testimone.
Il titolo scelto, “FUTURI”, racchiude il senso dell’intero progetto: celebrare il passato senza trasformarlo in nostalgia e utilizzare la storia come punto di partenza per interrogarsi sulle possibilità dell’avvenire. La Strenna del 170° anniversario si propone infatti come una riflessione corale sulle trasformazioni della società e sulle prospettive che attendono le nuove generazioni, affidata a studiosi e protagonisti provenienti da differenti ambiti scientifici, filosofici e culturali.
Il volume raccoglie i contributi di Alessandro Arienzo, Alessandro Ciasullo, Matteo Cresti, Nino Daniele, Massimiliano Delfino, Roberto Delle Donne, Domenico Fulgione, Onofrio Gigliotta, Emiliano Grimaldi, Luca Lo Sapio, Antonio Lucci, Alessandro Manni, Edoardo Massimilla, Lucio Pastore, Antonio Pescapè, Giancarlo Ragozini, Simon Pietro Romano, Flavia Santoianni, Maria Carmela Schisani, Paolo Siani e Francesco Striano.

