Lorena Isceri uccisa dall’ex compagno: il femminicidio avvenuto sull’A1
Una donna di 45 anni, Lorena Isceri, è stata uccisa dall’ex compagno nel pomeriggio del 3 settembre 2026, lungo l’autostrada A1, nel territorio di Barberino di Mugello, in provincia di Firenze. Dopo l’omicidio, l’uomo si è tolto la vita gettandosi dallo stesso viadotto.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, Lorena sarebbe stata sorpresa dall’ex compagno nel garage della propria abitazione, nel quartiere fiorentino di Rifredi. L’uomo l’avrebbe aggredita, immobilizzata e rinchiusa nel bagagliaio dell’automobile, per poi dirigersi verso l’autostrada.
Durante il tragitto la donna sarebbe riuscita a effettuare alcune telefonate per chiedere aiuto, fornendo indicazioni utili alla sua localizzazione. La segnalazione ha fatto scattare le ricerche della Polizia Stradale, che ha individuato il veicolo nei pressi del viadotto Lora, lungo il tratto panoramico dell’Autostrada del Sole.
Gli agenti sono arrivati sul posto mentre la situazione stava precipitando. In base agli elementi raccolti finora, l’uomo avrebbe ucciso Lorena e successivamente si sarebbe lanciato nel vuoto. I corpi sono stati ritrovati nell’area sottostante il viadotto. Gli accertamenti dovranno chiarire nel dettaglio la dinamica e il momento esatto della morte della donna.
Lorena Isceri era originaria della provincia di Lecce e viveva da tempo a Firenze. Lavorava nel settore farmaceutico veterinario ed era conosciuta come una professionista attiva e appassionata del proprio lavoro. La relazione con il trentaseienne era terminata alcune settimane prima della tragedia.
Gli investigatori stanno esaminando anche i contenuti pubblicati dall’uomo sui social network nei giorni precedenti. Da quei messaggi emergerebbe la difficoltà ad accettare la fine del rapporto. Elementi che, insieme alle testimonianze e ai dati telefonici, potrebbero contribuire a ricostruire quanto accaduto prima del delitto.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, Lorena sarebbe stata sorpresa dall’ex compagno nel garage della propria abitazione, nel quartiere fiorentino di Rifredi. L’uomo l’avrebbe aggredita, immobilizzata e rinchiusa nel bagagliaio dell’automobile, per poi dirigersi verso l’autostrada.
Durante il tragitto la donna sarebbe riuscita a effettuare alcune telefonate per chiedere aiuto, fornendo indicazioni utili alla sua localizzazione. La segnalazione ha fatto scattare le ricerche della Polizia Stradale, che ha individuato il veicolo nei pressi del viadotto Lora, lungo il tratto panoramico dell’Autostrada del Sole.
Gli agenti sono arrivati sul posto mentre la situazione stava precipitando. In base agli elementi raccolti finora, l’uomo avrebbe ucciso Lorena e successivamente si sarebbe lanciato nel vuoto. I corpi sono stati ritrovati nell’area sottostante il viadotto. Gli accertamenti dovranno chiarire nel dettaglio la dinamica e il momento esatto della morte della donna.
Lorena Isceri era originaria della provincia di Lecce e viveva da tempo a Firenze. Lavorava nel settore farmaceutico veterinario ed era conosciuta come una professionista attiva e appassionata del proprio lavoro. La relazione con il trentaseienne era terminata alcune settimane prima della tragedia.
Gli investigatori stanno esaminando anche i contenuti pubblicati dall’uomo sui social network nei giorni precedenti. Da quei messaggi emergerebbe la difficoltà ad accettare la fine del rapporto. Elementi che, insieme alle testimonianze e ai dati telefonici, potrebbero contribuire a ricostruire quanto accaduto prima del delitto.

