Battocletti regina d’Europa nei 5000 metri: «Struzzo e vongole mi hanno aiutata»
Nadia Battocletti è la nuova campionessa europea dei 5000 metri. Sulla pista di Birmingham, l’atleta azzurra ha conquistato la medaglia d’oro al termine di una gara condotta con lucidità e autorevolezza. A completare la festa italiana è arrivato il bronzo di Micol Majori, protagonista di una prestazione sorprendente.
Per Battocletti, già medaglia d’argento nei 10.000 metri alle Olimpiadi di Parigi 2024, si tratta dell’ennesimo risultato prestigioso di una carriera ormai ai vertici del mezzofondo internazionale. Il successo, tuttavia, non era così scontato: nei mesi precedenti la gara, l’azzurra aveva dovuto affrontare alcuni problemi fisici legati a valori troppo bassi di ferritina.
A rassicurarla prima della partenza è stato il padre e allenatore Giuliano, che le ha suggerito una strategia attraverso un’immagine semplice ma efficace: «Come un corvo all’inizio, ma poi come un’aquila». Un consiglio che Battocletti ha trasformato nella tattica vincente, mantenendo inizialmente un atteggiamento prudente per poi sprigionare tutta la propria forza nella fase decisiva.
Una parte importante della preparazione si è svolta anche a tavola. Per contrastare la carenza di ferro, lo staff dell’atleta ha predisposto un’alimentazione specifica, caratterizzata da cibi particolarmente ricchi di questo minerale.
Durante il tradizionale raduno estivo al Rifugio Campolongo, a Battocletti è stato preparato persino uno stufato di struzzo. La carne di questo animale, infatti, presenta un elevato contenuto di ferro ed è stata inserita nella dieta della campionessa proprio per aiutarla a recuperare.
«Il mio staff è stato stupendo, così come la mia famiglia, che mi ha coccolata e sostenuta in questi mesi più difficili», ha raccontato l’azzurra dopo la gara. «Al Rifugio Campolongo mi hanno preparato lo stufato di struzzo perché avevo la ferritina bassa. Durante il raduno in alta quota mi hanno fatto portare addirittura le vongole di Caorle».
Una preparazione costruita dunque attraverso allenamenti, attenzione medica e alimentazione, ma anche grazie al sostegno delle persone vicine all’atleta. Un lavoro di squadra che ha permesso a Battocletti di presentarsi agli Europei nelle condizioni migliori e di dominare la finale dei 5000 metri.
Al termine della prova, la campionessa ha festeggiato abbracciando Micol Majori, senza essersi inizialmente resa conto che la compagna di squadra avesse conquistato il terzo posto. Un’immagine che ha suggellato una serata memorabile per l’atletica italiana.
Per Battocletti, però, il campionato europeo non è ancora terminato. Dopo l’oro nei 5000 metri, l’azzurra dovrà recuperare rapidamente energie in vista dei 10.000, pronta a inseguire un altro risultato prestigioso.
Per Battocletti, già medaglia d’argento nei 10.000 metri alle Olimpiadi di Parigi 2024, si tratta dell’ennesimo risultato prestigioso di una carriera ormai ai vertici del mezzofondo internazionale. Il successo, tuttavia, non era così scontato: nei mesi precedenti la gara, l’azzurra aveva dovuto affrontare alcuni problemi fisici legati a valori troppo bassi di ferritina.
A rassicurarla prima della partenza è stato il padre e allenatore Giuliano, che le ha suggerito una strategia attraverso un’immagine semplice ma efficace: «Come un corvo all’inizio, ma poi come un’aquila». Un consiglio che Battocletti ha trasformato nella tattica vincente, mantenendo inizialmente un atteggiamento prudente per poi sprigionare tutta la propria forza nella fase decisiva.
Una parte importante della preparazione si è svolta anche a tavola. Per contrastare la carenza di ferro, lo staff dell’atleta ha predisposto un’alimentazione specifica, caratterizzata da cibi particolarmente ricchi di questo minerale.
Durante il tradizionale raduno estivo al Rifugio Campolongo, a Battocletti è stato preparato persino uno stufato di struzzo. La carne di questo animale, infatti, presenta un elevato contenuto di ferro ed è stata inserita nella dieta della campionessa proprio per aiutarla a recuperare.
«Il mio staff è stato stupendo, così come la mia famiglia, che mi ha coccolata e sostenuta in questi mesi più difficili», ha raccontato l’azzurra dopo la gara. «Al Rifugio Campolongo mi hanno preparato lo stufato di struzzo perché avevo la ferritina bassa. Durante il raduno in alta quota mi hanno fatto portare addirittura le vongole di Caorle».
Una preparazione costruita dunque attraverso allenamenti, attenzione medica e alimentazione, ma anche grazie al sostegno delle persone vicine all’atleta. Un lavoro di squadra che ha permesso a Battocletti di presentarsi agli Europei nelle condizioni migliori e di dominare la finale dei 5000 metri.
Al termine della prova, la campionessa ha festeggiato abbracciando Micol Majori, senza essersi inizialmente resa conto che la compagna di squadra avesse conquistato il terzo posto. Un’immagine che ha suggellato una serata memorabile per l’atletica italiana.
Per Battocletti, però, il campionato europeo non è ancora terminato. Dopo l’oro nei 5000 metri, l’azzurra dovrà recuperare rapidamente energie in vista dei 10.000, pronta a inseguire un altro risultato prestigioso.

