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Cronaca

Terremoto ai Campi Flegrei, continua lo sciame sismico: 250 sfollati a Pozzuoli, 21 feriti e danni diffusi

Prosegue senza sosta lo sciame sismico che dalla serata di venerdì 31 luglio sta interessando l’area dei Campi Flegrei. La scossa principale, di magnitudo 4.7, è stata la più intensa mai registrata dall’inizio del monitoraggio della caldera vulcanica e ha provocato crolli, lesioni agli edifici e numerosi disagi tra Pozzuoli e il quartiere napoletano di Bagnoli.

Il bilancio provvisorio parla di 21 feriti, due dei quali ricoverati in codice rosso, mentre continuano le verifiche dei vigili del fuoco sugli immobili danneggiati. A Pozzuoli sono già 250 gli sfollati, ma il numero è destinato ad aumentare con il proseguire delle ispezioni tecniche.

Edifici evacuati e strade chiuse

Le verifiche strutturali hanno già portato alla dichiarazione di inagibilità di nove edifici nel comune di Pozzuoli. Diverse famiglie sono state evacuate in via precauzionale, mentre un anziano bisognoso di assistenza sanitaria è stato trasferito in ospedale.

Restano chiuse tre arterie cittadine considerate a rischio: via Ciliano, via Fasano e via Sacchini, dove è stato segnalato un campanile potenzialmente instabile.

Lo sciame sismico continua

Dopo il terremoto principale delle 19:47 di venerdì, l’attività sismica è proseguita per tutta la notte con una replica di magnitudo 3.8 alle 22 e numerose altre scosse registrate fino all’alba.

Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), nelle prime ore successive all’evento sono stati rilevati oltre 155 terremoti, undici dei quali con magnitudo superiore a 2.0. Gli esperti sottolineano che il numero degli eventi è destinato a crescere con il proseguimento dello sciame.

Gli esperti: nessun segnale di un’eruzione imminente

Nonostante l’intensa attività sismica, gli esperti invitano alla prudenza ma escludono, allo stato attuale, segnali che facciano pensare a un’imminente eruzione.

La direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, Lucia Pappalardo, ha spiegato che non sono stati osservati movimenti di magma verso la superficie né variazioni nei principali parametri di monitoraggio, come il degassamento e il sollevamento del suolo.

L’evento di magnitudo 4.7 rappresenta l’undicesimo terremoto superiore a magnitudo 4 registrato nell’area dei Campi Flegrei e, secondo gli esperti, non presenta differenze significative rispetto agli episodi precedenti per profondità e zona di origine.

Trasporti e viabilità

Sul fronte della mobilità, è ripresa la circolazione ferroviaria sulla Circumflegrea, mentre resta sospeso il servizio della linea Cumana tra Bagnoli e Torregaveta. L’EAV ha attivato autobus sostitutivi per garantire i collegamenti.

Rimane inoltre chiuso il porto di Pozzuoli, dove una banchina ha riportato danni. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale ha disposto l’interdizione delle aree demaniali marittime situate ai piedi dei costoni rocciosi, ritenute a rischio.

Soccorsi e monitoraggio

I vigili del fuoco, la Protezione Civile e le forze dell’ordine sono impegnati nelle operazioni di verifica e assistenza alla popolazione. Nella mattinata di sabato è stato convocato in Prefettura il Centro di Coordinamento Soccorsi per fare il punto sull’emergenza e coordinare gli interventi.

Tra gli episodi registrati durante le operazioni di soccorso, i carabinieri hanno tratto in salvo un cane rimasto intrappolato in un edificio dichiarato inagibile a seguito del crollo di alcune macerie. L’animale, apparentemente illeso, è stato affidato ai proprietari dopo l’intervento dei servizi veterinari.

Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione dello sciame sismico, mentre proseguono le verifiche sugli edifici e l’assistenza alle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.

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