Why not, De Magistris: “Non sempre magistratura ha ragione”

NAPOLI – Chiede di evitare di dare vita a “un conflitto nel quale la magistratura ha sempre ragione e la politica sempre torto”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, condannato per l’inchiesta Why not, spiega: “Ci sono politici e magistrati perbene – afferma – e magistrati collusi e politici disonesti”. Di fronte alle sentenze di condanna nei confronti di politici, dice di aver valutato “volta per volta”.

Luigi de magistrisCosi’ “in alcuni casi sono stato molto duro”, in altri, invece, “non ho chiesto le dimissioni perche’ ci sono state volte in cui non c’era alcuna ragione”. Ha dunque avuto, a suo giudizio, “un atteggiamento laico” in questo. Condannato per “la mia attivita’ di magistrato, per essere entrato in un gioco troppo grande”, de Magistris pensava che “dopo i miei primi 40 anni quelle persone non fossero piu’ dietro di me”. E invece “continuano a inseguirmi”. “Fa bene l’Anm a difendere quando c’e’ un attacco duro come il mio – sottolinea – pero’ farebbe altrettanto bene se andasse a scandagliare e, qualora verificasse degli errori come nel caso della mia sentenza disciplinare definita da tutti un gravissimo vulnus all’autonomia e all’indipendenza dei giudici, facesse autocritica”.

Diversamente si corre “il rischio che la politica si chiuda a riccio”. “Ma questo non e’ il mio caso”, precisa. Il fatto che oggi ha tutti “contro” come politico, ricorda al sindaco “di quando facevo il magistrato”, periodo durante il quale “ho avuto il primato di aver acquisito il maggior numero di interrogazioni parlamentari e qualche motivo deve pur esserci”. Per lui, il motivo e’ che da magistrato “ero entrato in un gioco molto grande”. “Avevo individuato che la corruzione del nostro Paese non e’ solo politica ma anche in pezzi di forze dell’ordine, delle istituzioni e della magistratura – conclude – sono cose molto gravi che ho documentato e che nei prossimi giorni continuero’ a rispolverare”.

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